il caso

mercoledì 30 Settembre, 2026

Agguato ai tifosi del Piacenza presi a bastonate e cinghiate: dieci ultras trentini nei guai

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Lo scontro fuori dallo stadio Briamasco risale a ottobre 2022. I supporters della curva Mair dovranno rispondere a vario titolo delle accuse di utilizzo di strumenti atti a offendere, travisamento del volto e resistenza a pubblico ufficiale.

A volto coperto e armati di bastone hanno teso un agguato ai tifosi della squadra avversaria fuori dallo stadio Briamasco. Così dieci ultras della Nuova Guardia e curva Mair, tutti di età compresa tra i 19 e i 48 anni residenti in provincia, sono finiti nei guai. Ma anche tre sostenitori del Piacenza, di 24 anni, 35 e 32 anni. Proprio uno di loro ha utilizzato la cintura dei pantaloni che si era sfilato per cercare di colpire gli avversari. Devono rispondere a vario titolo delle accuse di utilizzo di strumenti atti a offendere, travisamento del volto e resistenza a pubblico ufficiale.
Tra le tifoserie c’è vecchia ruggine. Nel 2004 -2005 c’erano stati scontri tra Pergocrema — ora Pergolettese — e il Trento. E da sempre i tifosi del Piacenza sono gemellati con la tifoseria cremasca. I fatti risalgono al 23 ottobre 2022. Come si ricorderà era stata una partita in altalena, terminata con un pareggio 2-2. Il Trento contro il Piacenza cercava tre punti per risollevarsi in classifica. Infatti, la squadra gialloblu arrivava da una sconfitta con il Pordenone. Quel giorno gli aquilotti sono andati in vantaggio al dodicesimo con Simone Saporetti ma non sono riusciti ad amministrare la situazione e si sono fatti raggiungere dai biancorossi. Mattia Rossetti ha segnato alla fine del primo tempo. Poi, nel secondo tempo sono stati gli ospiti a partire meglio e al settimo sono andati in vantaggio con Angelo Persia.
Due minuti più tardi era arrivato il rigore per il Trento causato da un fallo su Riccardo Bocalon. E dal dischetto Nicolò Brighenti ha pareggiato la partita.
Infine al trentatreesimo il Piacenza era andato vicino al gol della vittoria con un tiro respinto con un miracolo dal portiere avversario. Una partita che ha animato gli animi dei tifosi. Tant’è che, prima del termine della partita, il gruppetto di ultras a piedi si sarebbe diretto verso la zona del cimitero, dove defluiscono i tifosi ospiti, per attendere quelli della squadra avversaria. Li stavano aspettando con il volto coperto, nel tentativo di rendersi irriconoscibili, armati di bastoni e con fare minaccioso. E quando le due tifoserie si sono incontrate, è scoppiato lo scontro: sono volati colpi e botte. Uno dei tifosi del Piacenza si sarebbe persino sfilato la cintura per utilizzarla come arma e colpire gli avversari.
Un parapiglia sfociato in violenza e minacce. L’intervento della polizia di Stato è stato tempestivo e ha permesso di interrompere lo scontro. Ma uno degli ultras, anziché allontanarsi, si è rivoltato contro gli agenti che stavano svolgendo servizio di ordine pubblico nel corso della manifestazione. Nello specifico, ha tentato di colpire i poliziotti. Brandiva un bastone come un’arma, utilizzandolo per minacciare gli agenti. Lui è stato accusato di resistenza a pubblico ufficiale, aggravata dall’uso di un’arma.

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