Cultura
lunedì 28 Settembre, 2026
Erbacce, giardini e tetti verdi: così il Muse racconta la natura che vive nel cuore della città
di Redazione
Dall’8 all’11 ottobre il MUSE porta in piazza Duomo mostra fotografica, allestimenti botanici, talk e laboratori per raccontare l’ecosistema urbano
La natura non si ferma dove inizia la città, ma vi si adatta e si trasforma. In occasione della sesta edizione della kermesse enogastronomica, il museo delle scienze di Trento porta in Piazza Duomo un ricco programma scientifico e divulgativo tra mostra fotografica, allestimenti botanici, talk e laboratori per famiglie e attività didattiche negli Orti del museo. Dall’8 all’11 ottobre.
Anche quest’anno, per la sesta edizione di Autumnus, il MUSE contribuisce ad arricchire con autorevoli contenuti scientifici il viaggio del festival tra radici locali e contaminazioni internazionali, proponendo il tema “La città che respira”.
Nel Padiglione MUSE in Piazza Duomo, visitatrici e visitatori potranno immergersi in un percorso espositivo ed esperienziale volto a esplorare il valore ecologico dell’ecosistema urbano.
Tra le attrazioni principali spicca la mostra fotografica in bianco e nero “Il giardino delle erbacce”, curata dal fotografo Rocco Casaluci e dedicata alla flora spontanea che cresce lungo i marciapiedi e ai margini delle strade di periferia, restituendo dignità e bellezza alla biodiversità che abita gli spazi quotidiani.
Il percorso espositivo è arricchito dall’allestimento di tre aiuole tematiche popolate da piante autoctone, orticole e alloctone. L’installazione si propone di presentare, attraverso esempi concreti, alcune specie vegetali autoctone adatte alla realizzazione di aree verdi pubbliche e private, evidenziando al contempo le specie alloctone che, se introdotte al di fuori del loro areale naturale, possono alterare gli equilibri degli ecosistemi locali e che, nei casi di maggiore impatto, richiedono particolare attenzione e monitoraggio. La composizione di queste piante in piccoli habitat dimostrativi permette di evidenziare come anche interventi di limitata estensione possano contribuire alla creazione di spazi favorevoli alla biodiversità e al rafforzamento della qualità ecologica dell’ambiente urbano.
Durante il fine settimana, il padiglione diventerà un centro propulsore di attività partecipative, tra queste:
Talk scientifici e “mindfulness urbana”: incontri focalizzati sulla metodologia dell’osservazione lenta della natura (slow watching), un vero e proprio invito a ritrovare il contatto con la biodiversità cittadina.
Laboratori e corner tematici: spazi interattivi dedicati a famiglie e persone di ogni età per scoprire da vicino i progetti di ricerca scientifica attivi sull’ecosistema urbano.
«La città non è solo un agglomerato di cemento e infrastrutture» – spiega Maria Vittoria Zucchelli, biologa del MUSE e curatrice del padiglione – «ma un ecosistema vivo e complesso dove la natura si adatta continuamente. Parchi, giardini, viali alberati, tetti verdi e persino le piccole crepe nei muri formano un mosaico di habitat capace di offrire rifugio e nutrimento a numerose specie. Con questo padiglione invitiamo a riscoprire il valore ecologico degli spazi urbani e a comprendere come, attraverso una pianificazione consapevole e piccoli gesti quotidiani, sia possibile trasformare le nostre città in luoghi più verdi, resilienti e accoglienti per la biodiversità».
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