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lunedì 21 Settembre, 2026
Cervi e cinghiali si bloccano davanti ai fari di un’automobile? Uno studio ha la soluzione: fari a led e aumentare la luminosità
di Redazion
Secondo i ricercatori basterebbe poco per ridurre il fenomeno del «freezing»
Fari a led e maggiore illuminazione frontale potrebbero contribuire a ridurre il rischio di collisioni tra veicoli e grandi animali selvatici. È quanto emerge da uno studio condotto nella Carolina del Sud, negli Stati Uniti, che ha analizzato le reazioni di cervi dalla coda bianca e cinghiali all’avvicinarsi di un’automobile durante la notte.
Gli scontri tra veicoli e grandi ungulati rappresentano un problema rilevante in molte parti del mondo: provocano ogni anno danni economici per miliardi di dollari e il ferimento di migliaia di persone. La maggior parte degli incidenti avviene inoltre in condizioni di scarsa illuminazione.
Lo studio
I ricercatori hanno analizzato tre fattori: il tipo di fari utilizzati dal veicolo, l’impiego di una barra luminosa aggiuntiva per aumentare l’illuminazione della strada e la velocità di marcia.
L’indagine è stata condotta nell’arco di due anni, attraverso 95 uscite notturne lungo un percorso asfaltato di circa 75 chilometri nella Carolina del Sud. Per monitorare il comportamento degli animali sono state utilizzate videocamere a infrarossi e dispositivi GPS.
Gli studiosi hanno quindi valutato la probabilità che gli animali fuggissero, la distanza alla quale iniziavano la fuga, indicata come FID (Flight Initiation Distance), e il livello di rischio associato a ciascun incontro con il veicolo.
I cervi
Per i cervi dalla coda bianca, il passaggio dai fari alogeni a quelli a led non ha prodotto variazioni significative nel comportamento di evitamento.
Diverso il risultato osservato nei cinghiali: con i fari a led, la distanza di inizio fuga è aumentata di 88,5 metri. Gli animali, quindi, tendevano ad allontanarsi dal veicolo quando questo si trovava a una distanza maggiore, lasciando più tempo al conducente per reagire.
Un risultato particolarmente interessante riguarda la maggiore presenza di luce blu nei fari led. Questa componente dello spettro luminoso si avvicina maggiormente alle frequenze alle quali sono sensibili i fotorecettori di cervi e cinghiali e potrebbe quindi influenzarne il comportamento.
La differenza ad alta velocità
L’aggiunta di una barra luminosa frontale ha prodotto effetti positivi soprattutto nelle situazioni considerate più rischiose.
Nei cervi, infatti, alle velocità maggiori aumentavano sia la tendenza a rimanere immobili, il cosiddetto comportamento di freezing, sia il rischio di una fuga iniziata a distanza troppo ravvicinata. L’illuminazione aggiuntiva ha contribuito a ridurre questi effetti.
Anche nei cinghiali la barra luminosa ha determinato un aumento della distanza di inizio fuga alle velocità più elevate, offrendo quindi al conducente un margine di tempo maggiore per intervenire ed evitare l’impatto.
Più luci, meno collisioni
Nel complesso, lo studio indica che i fari a led non sembrano aumentare le reazioni pericolose degli animali e, nel caso dei cinghiali, possono favorire un allontanamento anticipato.
I risultati confermano inoltre quanto già osservato da precedenti ricerche: aumentare l’illuminazione nella parte anteriore del veicolo può contribuire a ridurre il rischio di collisioni con la fauna selvatica, soprattutto quando la velocità di marcia è più elevata.
Secondo gli autori, interventi relativamente semplici sull’illuminazione dei veicoli potrebbero quindi avere ricadute significative sia sul piano della sicurezza stradale sia su quello economico, considerando l’elevato numero di collisioni tra veicoli e animali selvatici che si verificano ogni anno.
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