Cultura
mercoledì 16 Settembre, 2026
Poplar, il bilancio di Bozzarelli: «Un festival rimasto fedele alla propria natura, accessibile e capace di creare coesione»
di Lucia Ori
La vicesindaca: «Vogliamo la vitalità dei giovani in città. Ex Atesina, nel bando europeo c'è anche Entropia»
Poplar non è più soltanto il festival musicale nato dall’iniziativa di un gruppo di studenti, ma una realtà sempre più articolata che continua a interrogare la città anche sul terreno degli spazi e delle politiche culturali. Dal parco Santa Chiara alla Bookique, passando per l’ex Atesina, il Comune guarda alla possibilità di dare continuità a quella rete di energie e competenze. Ne abbiamo parlato con la vicesindaca e assessora alla Cultura del Comune di Trento, Elisabetta Bozzarelli.
Assessora, che cosa rappresenta oggi il festival per Trento?
«Poplar è un albero con le radici ben piantate. È partito dal Parco delle Albere, da cui prende il nome, perché lì ci sono i pioppi, ed è come se i loro piumini fossero poi volati sul Doss Trento. Negli anni è rimasto fedele alla propria natura: un festival popolare, proprio perché aperto. Aperto nella ricerca musicale, che mostra la forte passione dei proponenti, impegnati durante tutto l’anno in una ricerca minuziosa. Riescono a mischiare techno, new jazz, pop, indie, house e molto altro. i E nonostante questo il festival rimane accessibile. In una fase in cui il costo dei biglietti per vedere un singolo artista è aumentato vertiginosamente, al Poplar con 80 euro compri in anticipo gli early bird per quattro serate, mentre la rassegna culturale Cult è completamente gratuita».
Per ottenere questo risultato c’è anche una dimensione di partecipazione che va oltre la musica.
«Sì, è capace di creare coesione. Intorno al festival si mobilitano i volontari. Sono circa 450 ragazze e ragazzi e hanno tutti un ruolo fondamentale: chi cucina le pizze, chi si occupa del montaggio, tutti sono protagonisti, sono il Poplar».
Entropia sta portando questa identità anche in altri luoghi della città, penso al parco Santa Chiara e, a quando pare, anche alla Bookique.
«Per la città è importante avere continuità e poter portare quell’identità anche in altri spazi. Sappiamo che Entropia ha presentato una proposta per prendersi cura della Bookique e io auguro che quelle porte possano essere aperte ai valori di Poplar. E questi valori valgono a prescindere dalle generazioni. Poplar negli anni è riuscito a diventare trasversale. Come città non dobbiamo avere paura che a fare queste cose siano i giovani. Dobbiamo fidarci della loro vitalità: tante idee partono proprio da loro».
Il bando ha suscitato alcune critiche: ha aperto per un solo mese nel periodo estivo, quando le associazioni sono meno attive, e dalla circoscrizione sottolineano che non c’è stato coinvolgimento.
«Sono molto onesta nel dire alla città che l’obiettivo più stringente era aprire la Bookique. La prossima gara dovrà essere costruita di più insieme al tessuto che potrà partecipare e collaborare. Vogliamo consolidare reti e relazioni che facciano succedere cose attorno alla Bookique».
Altra area d’interesse è l’ex Atesina. Come si muovono le cose?
«C’è un bando europeo che consentirebbe di avere fondi per iniziare concretamente i lavori. Entropia è stato uno dei partner. L’ex Atesina è un luogo enorme e credo che una parte della cultura musicale e indipendente possa trovare lì degli spazi importanti».
PsicoT
«Non è solo una questione di cibo»: Rabini spiega cosa si nasconde dietro i disturbi alimentari e perché spesso sono invisibili
di Stefania Santoni
Dall’anoressia al binge eating, i disturbi alimentari possono colpire anche chi ha un corpo apparentemente «normale»: «Conta l’immagine che abbiamo di noi»
L'intervista
Poplar chiude l'edizione 2026 con 14mila biglietti staccati: «Un festival sempre più internazionale e cosmopolita»
di Gabriele Stanga
Nahid Aliyari traccia il bilancio dell’edizione appena conclusa: oltre 400 volontari, artisti da Europa e Australia e una spinta verso la destagionalizzazione
Commenti:
Devi effettuare il login per poter pubblicare un commento.