Il caso

lunedì 14 Settembre, 2026

La Rai gli ha dato il benservito dopo 35 anni, ora il giudice dà ragione al telecronista Franco Bragagna: risarcimento di 40 mila euro

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Il giornalista altoatesino aveva dato la sua disponibilità a rimanere per le olimpiadi invernali di Milano Cortina

Trentacinque anni di carriera nella Rai, una lunga serie di Olimpiadi raccontate al microfono e il desiderio di chiudere il percorso professionale con i Giochi di Milano-Cortina. Per Franco Bragagna, però, l’ultimo capitolo del rapporto con la televisione pubblica è finito in tribunale.

Il giudice del lavoro di Bolzano Werner Mussner ha condannato la Rai a risarcire il telecronista con 40 mila euro, oltre al pagamento di circa 9 mila euro di spese legali. Bragagna era assistito dall’avvocato veronese Natale Callipari.

La causa era nata dopo la decisione dell’azienda di collocare il giornalista in ferie forzate, con oltre 500 giorni ancora da smaltire. Secondo quanto stabilito dal giudice, questa situazione gli avrebbe di fatto impedito di svolgere la propria attività professionale, escludendolo prima dai Mondiali di atletica di Tokyo e successivamente dai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina.

Per Bragagna sarebbe stata la diciottesima partecipazione olimpica, quella che avrebbe potuto rappresentare il coronamento di una carriera particolarmente lunga nel giornalismo sportivo.

Il giornalista racconta di aver chiesto alla Rai la possibilità di restare in azienda fino a Milano-Cortina, rinunciando anche a una parte delle ferie maturate. L’ipotesi, spiega, era quella di mettere a disposizione quei giorni attraverso una soluzione organizzativa interna, una possibilità che a suo dire sarebbe già stata utilizzata in passato.

La risposta dell’azienda, però, è stata negativa. A quel punto Bragagna ha deciso di lasciare la Rai. Aveva già maturato i requisiti per la pensione e, una volta compreso che non avrebbe potuto prendere parte ai Giochi, ha scelto di anticipare l’uscita: il rapporto di lavoro si è concluso il 31 dicembre 2025.

Una conclusione amara di una lunga storia professionale, ma che non ha significato la fine della carriera. Bragagna pensava inizialmente di non tornare più al lavoro, ma poco dopo è stato contattato da Sky, che gli ha proposto una serie di collaborazioni.

Ha iniziato con alcune rubriche in studio e con l’appuntamento quotidiano “Oro, argento e bronzo” durante Milano-Cortina. Successivamente è tornato anche a raccontare l’atletica, in occasione degli Europei di Birmingham, proseguendo così una delle attività che hanno caratterizzato maggiormente la sua carriera.

E ora, all’orizzonte, c’è anche una possibile nuova sfida olimpica. Bragagna non esclude infatti di poter essere presente a Los Angeles 2028, da parte sua ci sarebbe già la disponibilità.

La vicenda giudiziaria con la Rai, intanto, resta al primo grado. L’azienda potrebbe decidere di presentare appello.

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