Trento
lunedì 31 Agosto, 2026
Sanità, tensioni alla vigilia della maxiprotesta di medici e infermieri. I sindacati: «L’Asuit tenta di scoraggiare la partecipazione dei lavoratori»
di Redazione
L'azienda ha chiesto un elenco delle reperibilità, come se fosse uno sciopero. La replica: «È un'assemblea e stiamo rispettando le regole»
Alla vigilia della protesta del mondo della sanità trentino del 1° settembre, si apre un nuovo fronte di tensione tra i sindacati della sanità trentina e Asuit.
Secondo quanto denunciato da Uil Fp, Fp Cgil, Cisl Fp, Nursing Up e Fenalt, l’Azienda avrebbe inviato ai coordinatori una nota interna nella quale chiede al personale di comunicare con 48 ore di anticipo l’intenzione di partecipare all’assemblea e prospetta la necessità di individuare contingenti minimi, «come succede in caso di sciopero». La richiesta è arrivata, peraltro nella giornata di domenica.
Una richiesta che le organizzazioni sindacali contestano duramente. «Quella del 1° settembre è un’assemblea sindacale, un diritto pieno e riconosciuto dal contratto, non uno sciopero», sostengono. A loro giudizio, non sarebbe quindi previsto alcun obbligo di preavviso di 48 ore né l’individuazione di contingenti minimi per la partecipazione.
«Siamo alla frutta», attaccano i sindacati, ricordando le criticità denunciate da mesi: dai ripetuti problemi informatici alla carenza di personale, fino alle aggressioni agli operatori sanitari. «Mentre solo ieri si è verificato l’ennesimo blocco dei sistemi, l’Azienda invece di ascoltare trova il tempo per scrivere note interne con cui, di fatto, si tenta di scoraggiare la partecipazione dei lavoratori a un momento di confronto legittimo».
Per le organizzazioni sindacali si tratterebbe di «un tentativo di intimidazione travestito da organizzazione dei servizi».
Uil Fp, Fp Cgil, Cisl Fp, Nursing Up e Fenalt respingono quindi «con fermezza ogni tentativo di limitare, condizionare o disincentivare» la partecipazione del personale all’assemblea. «Chi lavora in sanità ha il diritto di esserci, senza doversi giustificare, senza doversi annunciare come se stesse commettendo un’infrazione», affermano.
I sindacati precisano comunque che saranno garantite le prestazioni indispensabili, ma avvertono che l’assemblea potrebbe comportare disagi per l’utenza, come può accadere durante le iniziative sindacali nei servizi pubblici essenziali.
La mobilitazione è quindi confermata per martedì 1° settembre alle 10.30 a Trento. L’invito rivolto al personale è quello di partecipare senza timori. «La dignità di chi lavora in sanità non si comunica 48 ore prima: si difende ogni giorno», concludono le organizzazioni sindacali, annunciando una risposta «durissima» qualora dovessero verificarsi condotte ritenute antisindacali.
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