Meteo
lunedì 31 Agosto, 2026
Il clima si è rotto: altri dieci giorni senza piogge e nel fine settimana si rischiano i 35 gradi (in Trentino a settembre)
di Davide Orsato
Estate infinita e inclemente: i prossimi dieci giorni senza precipitazioni. E c'è la certezza del sorpasso sul 2003
A giorni, salvo sorprese, Meteotrentino certificherà l’estate del 2026 come la più calda da quando esistono le registrazioni, superando anche quella del 2003, che resisteva, benché sotto assedio da anni. Ma il fatto che la stagione caldissima per definizione venga spodestata ha un alto valore simbolico: per anni, infatti, è rimasta invalsa la convizione che il trimestre estivo di 23 anni fa fosse irripetibili, se non in termini secolari: una convinzione che ora è in frantumi. Intanto nella giornata di oggi, il 31 agosto, sia la Società meteorologica italiana che quella Svizzera hanno confermato che il sorpasso c’è stato: il dato trentino, a questo punto, sarà solo un dettaglio. Va ricordato che per una convenzione internazionale, l’estate dura dal primo giugno al 31 agosto, differenziandosi così dalla stagione astronomica equivalente.
Ma nel 2003 il caldo eccezionale finì con settembre, nel 2026 è destinato a continuare. Dopo qualche giorno di false speranze, i modelli meteorologici si sono trovati concordi nell’individuare una nuova ondata di caldo che inizierà venerdì: ancora una volta il promontorio africano si estenderà su Francia e Italia e il Trentino, schivato la scorsa settimana, si «godrà» una fine settimana di sole che culminerà domenica 6 settembre con temperature che potrebbero arrivare a 35 gradi nei fondovalle. Le medie delle temperature massime, a Trento e a Rovereto, per questo periodo dell’anno sono attorno ai 26 gradi: si tratterebbe quindi, di una o due giornate con un sopra media di nove gradi.
La situazione più drammatica, però, è dovuta alle assenze di piogge. I temporali della scorsa settimana non hanno causato particolari danni in Trentino ma, allo stesso tempo, non sono stati molto «produttivi». Ora ci sono dieci giorni (almeno) di tempo stabile. Un possibile cambiamento arriverà solo dopo l’11 settembre. Ma servono tante conferme prima di poter fare una previsione. Nel frattempo c’è solo la certezza di un’estate lunghissima quanto inclemente.
Alto Garda
Arco, nei tronchi delle querce morte vive un coleottero raro: il Cerambyx cerdo è a rischio estinzione
di Leonardo Omezzolli
Nel Parco Arciducale di Arco gli alberi vetusti diventano habitat per una specie protetta a livello europeo. Il Comune sceglie di conservarli, monitorandoli e mettendoli in sicurezza senza abbatterli: «Sono un tesoro di biodiversità»
Commenti:
Devi effettuare il login per poter pubblicare un commento.