Ambiente
mercoledì 26 Agosto, 2026
Agosto sta finendo, ma le zanzare tigre ci sono come e più di prima. A Trento sono ancora disponibili i kit antilarvali
di Redazione
L'ordinanza ancora in vigore chiede di evitare la presenza di acqua stagnante: multe fino a 589 euro
Sono ancora disponibili a Trento i kit antilarvali distribuiti dal Comune per contrastare la diffusione della zanzara tigre. Il clima di questi giorni, caratterizzato da piogge e da un abbassamento delle temperature, può favorire la proliferazione dell’insetto, che riesce a riprodursi anche in piccole quantità di acqua stagnante.
Il trattamento con i prodotti antilarvali impedisce la schiusa delle uova, contribuendo così a interrompere il ciclo di sviluppo della zanzara.
Dove ritirare i kit antizanzare
Per ritirare le confezioni di prodotto antilarvale è possibile rivolgersi all’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) di via Manci e alle circoscrizioni, durante gli orari di apertura.
È possibile anche telefonare alle segreterie per fissare un appuntamento.
Il prodotto è inoltre disponibile a prezzo contenuto nelle farmacie comunali di Trento e nelle farmacie aderenti a Federfarma.
Le attività del Comune
Il Comune di Trento prosegue le attività di prevenzione e controllo della diffusione della zanzara tigre attraverso diverse iniziative.
Tra queste rientrano il monitoraggio della presenza dell’insetto, realizzato in collaborazione con il Muse, i trattamenti larvicidi nelle aree pubbliche, in collaborazione con Novareti, e la distribuzione di prodotti antilarvali ai cittadini.
Fino a ottobre, Novareti distribuisce nel fondovalle cittadino e in alcuni sobborghi, all’interno di tombini e caditoie stradali, larvicidi di tipo microbiologico per bloccare lo sviluppo delle larve.
Interventi analoghi vengono effettuati dall’Ufficio Parchi e giardini durante la manutenzione delle aree verdi comunali, dei parchi pubblici e dei giardini, anche in occasione delle attività di sfalcio.
Per tutelare la salute dei cittadini, l’Amministrazione comunale, d’intesa con l’Azienda sanitaria, evita i trattamenti adulticidi, in linea con le indicazioni delle linee guida provinciali e nazionali. I prodotti destinati a eliminare gli esemplari adulti possono infatti essere utilizzati soltanto in presenza di un rischio sanitario.
Monitoraggio con 50 ovitrappole
Il Comune collabora con il Muse anche per monitorare presenza e distribuzione della zanzara sul territorio.
A partire da maggio sono state posizionate 50 ovitrappole in diverse zone del territorio comunale. Nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunali sono inoltre attive le Bg-Gat, trappole ecologiche utilizzate per la cattura e il monitoraggio delle zanzare femmine.
Anche i cittadini possono contribuire al monitoraggio attraverso Mosquito Alert Italia, l’applicazione gratuita per smartphone che consente di segnalare la presenza di zanzare e, in particolare, di contribuire all’individuazione di eventuali nuove specie aliene.
Le regole
L’eliminazione della zanzara tigre è difficilmente perseguibile, ma è possibile rallentarne significativamente la diffusione attraverso semplici interventi di prevenzione, da ripetere con regolarità.
La collaborazione dei cittadini è particolarmente importante nelle aree private, dove la presenza di ristagni d’acqua può favorire la formazione di nuovi focolai e ridurre l’efficacia degli interventi pubblici.
È quindi fondamentale:
- evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante, anche di piccole dimensioni, ad esempio nei sottovasi;
- annaffiare orti e giardini senza lasciare riserve d’acqua a cielo aperto;
- coprire accuratamente vasche e bidoni non rimovibili utilizzati per l’irrigazione;
- non lasciare all’esterno materiali, oggetti e recipienti che possano raccogliere acqua piovana;
- mantenere grondaie pulite e libere da ostruzioni;
- utilizzare regolarmente i prodotti antilarvali nelle caditoie presenti nei piazzali;
- nelle vasche e nelle fontane ornamentali, dove possibile, introdurre pesci rossi, che si nutrono delle larve di zanzara.
Fino al 31 ottobre è in vigore l’ordinanza del sindaco che stabilisce le misure per prevenire e contrastare la formazione di ristagni d’acqua e la conseguente proliferazione delle zanzare.
Per chi non rispetta le prescrizioni e non provvede a mettersi in regola entro 24 ore, è prevista una sanzione da 89 a 539 euro.
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