Cronaca
mercoledì 26 Agosto, 2026
In Trentino il maxi raduno degli skin neonazisti. La data: il primo weekend di settembre, ma la location è tenuta segreta
di Redazione
Lo organizza il Veneto Fronte Skinheads, attesi gruppi di estrema destra da tutta Europa. La denuncia di Bonelli (Avs): «Va fermato»
«Tra una settimana, tra il Veneto e il Trentino, arriveranno gruppi neonazisti da tutta Europa per il tradizionale raduno “Ritorno a Camelot”, organizzato dal Veneto Fronte Skinheads».
A lanciare l’allarme è Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, che annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Secondo Bonelli, il raduno è in programma dal 3 al 6 settembre e prevede un calendario di concerti di gruppi appartenenti alla scena RAC (Rock Against Communism). «Sui social da tempo è apparso il fitto programma di concerti dei gruppi “RAC”, con contenuti apertamente nazisti, razzisti, antisemiti e suprematisti. Un qualcosa di inaccettabile», sostiene il deputato.
La location è tenuta segreta, tuttavia nel manifesto che circola online si parla di solo Trentino. «Ritorno a Camelot» è un «format» che prevede la partecipazione di gruppi di estrema destra da tutta Europa e si tiene ogni cinque anni.
Bonelli: «Non è libera espressione»
Bonelli contesta la natura stessa della manifestazione: «Non si tratta di un evento folkloristico né di libera espressione: è la messa in scena organizzata di ideologie che la nostra Costituzione ripudia esplicitamente».
Il deputato indica inoltre nel network Blood&Honour la presunta «regia» dell’evento e ricorda che l’organizzazione è stata sottoposta a sanzioni nel Regno Unito per istigazione al terrorismo.
«Il nome deriva da uno slogan della Gioventù Hitleriana, “Blut und Ehre” — afferma Bonelli — la cui ideologia si basa sulla dottrina nazionalsocialista e sulla promozione della supremazia bianca».
Nel suo intervento, il deputato cita anche Combat 18 (C18), che definisce la «fazione paramilitare e di sicurezza» storicamente associata a Blood&Honour e responsabile, secondo quanto sostiene, di «gravi atti violenti».
«Il raduno va fermato»
Bonelli definisce il caso «non un episodio isolato, ma una prassi consolidata» e accusa il governo di non contrastare adeguatamente la presenza di gruppi neonazisti in Italia.
«Sotto questo governo l’Italia si sta trasformando in un covo e ritrovo di nazisti», sostiene il deputato di AVS.
Da qui la richiesta al ministro dell’Interno: «Questo raduno va fermato e il ministro Piantedosi faccia il suo dovere in nome della Costituzione italiana».
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