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sabato 22 Agosto, 2026

Dentro la Black Snake, la pista infernale della Val di Sole: 2.400 metri, pendenze al 40% e 17 titoli mondiali

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È considerata una sorta di Streif del downhill, il corrispettivo su due ruote della celebre pista di Kitzbühel

Black Snake, il «serpente nero» della Val di Sole, è una delle piste più iconiche e temute del downhill internazionale. Dal 26 al 30 agosto il Bike Park Val di Sole ospiterà per la quarta volta, dal 2008, gli UCI Mountain Bike World Championships, con 17 titoli mondiali in palio in cinque discipline.

La leggenda della Black Snake nasce dalle insidiose radici del bosco di Daolasa di Commezzadura, che si scuriscono non appena cadono le prime gocce d’acqua, trasformando il fondo in una trappola per i rider. Una caratteristica che ha contribuito a rendere il tracciato uno dei simboli della mountain bike mondiale.

Nata dal progetto di Pierpaolo Marani, la Black Snake è considerata una sorta di Streif del downhill, il corrispettivo su due ruote della celebre pista di Kitzbühel. Il tracciato misura 2.400 metri, con 550 metri di dislivello e una pendenza media del 22%, che in alcuni punti arriva a sfiorare il 40%.

Per l’appuntamento iridato la pista è stata rinnovata nella conformazione, mantenendo però intatta la propria identità. I recenti lavori di consolidamento hanno aumentato i traversi e le contropendenze, con l’obiettivo di valorizzare ancora di più la guida tecnica e la capacità di interpretazione dei rider.

Restano i passaggi diventati ormai leggendari: Val di Sole The Hell, Shimano Rocks e il celebre «muro di radici». Su questo tracciato ogni curva richiede precisione e controllo, con un margine d’errore ridotto al minimo.

A rendere possibile lo spettacolo saranno anche gli elevati standard di sicurezza previsti dai protocolli UCI. Il percorso sarà protetto nei punti di maggiore rischio con una copertura capillare di materassi ad alto assorbimento, oltre a barriere fisse e protezioni per le alberature.

Una fitta rete di marshall sarà inoltre distribuita lungo i diversi settori della discesa, pronta a intervenire in caso di necessità.

La Black Snake si prepara così a tornare protagonista del grande downhill mondiale: una pista che, tra radici, pendenze estreme e passaggi tecnici, continua a rappresentare una delle sfide più spettacolari della mountain bike internazionale.

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