Cultura

giovedì 20 Agosto, 2026

Mart, torna il sereno tra i vertici: approvata la programmazione della direttrice Forti fino al 2029

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Dopo le tensioni delle scorse settimane, il cda dà il via libera anche ai programmi per il 2028 e 2029. Ora la parola passa al comitato scientifico

Mart avanti tutta. Dopo le fibrillazioni delle scorse settimane, sulla cupola di Botta e sul suo museo sembra essere tornato a splendere il sole della concordia, o quantomeno quello dell’armistizio. Il cda del museo ieri si è infatti riunito approvando la programmazione presentata dalla direttrice Micol Forti. Una decisione che sblocca il lavoro del museo per il prossimo triennio, fino al 2029, e va a ricomporre quella frattura che era sembrata apparire tra i vertici del museo.

L’antefatto
La crepa era apparsa due settimane fa, quando nel precedente cda, il consiglio di amministrazione aveva approvato la proposta di programmazione della direttrice per il 2027, ma non per le due annualità successive: il 2028 e il 2029. Una decisione che aveva dato adito a varie speculazioni, tra chi parlava semplicemente di un necessario approfondimento e chi di un clima teso tra la direttrice e alcuni membri del Consiglio di amministrazione.
Che ci fosse tensione lo si era capito anche dall’intervento dell’assessora provinciale alla cultura Gerosa che in quell’occasione rilasciò un comunicato stampa per fare quadrato attorno alla direttrice arrivata dai Musei vaticani dopo il percorso di selezione pubblica voluto proprio dall’assessora.

Il via libera
Tutto questo ora appartiene al passato. La recente visita del presidente del Mart Vittorio Sgarbi a Rovereto è stata anche l’occasione per un nuovo incontro del cda nella giornata di ieri.
Incontro che ha sancito l’approvazione anche della programmazione del Mart per le annualità 2028 e 2029. Ora il museo potrà quindi lavorare al piano triennale predisposto dalla direttrice Forti che così potrà mettere la sua impronta sul museo, considerato che la programmazione per il 2026 era già stata impostata prima del suo arrivo.

Chi era presente all’incontro parla di un clima disteso e sereneo tra i partecipanti. Può essere il segno che le tensioni precedenti fossero solo le scosse di assestamento di un nuovo corso, ma questo solo il tempo potrà dirlo.

Palla al comitato
Sulla programmazione è poi chiamato a esprimersi anche il comitato scientifico del Mart. C’è un problema però, l’organo in questo momento è orfano di un componente, dopo la scomparsa di Michele Lanzinger, ex direttore del Muse. Attualmente il comitato è composto da Ernesto Furstenberg Fassio e Giordano Bruno Guerri. Per statuto il comitato deve essere composto «da un minimo di tre persone a un massimo di cinque». Fondamentale quindi l’aggiunta di almeno un altro componente affinché torni operativo. Il cda è stata anche l’occasione per proporre e approvare alcuni nomi di persone che potrebbero unirsi al comitato scientifico. Ora sarà proposto loro l’incarico. In linea di massima la programmazione è comunque approvata.

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