Cronaca
venerdì 14 Agosto, 2026
Travolta da un’auto in Svizzera: oggi i funerali della 26enne Maria Piovani a Povo
di Davide Orsato e Mario Pizzini
L'incidente domenica scorsa nel Canton Grigioni
Travolta da un’auto che, viaggiando a tutta velocità, ha invaso la corsia opposta, schiantandosi contro la macchina su cui si trovava.
È morta così Maria Piovani, 26 anni, «una romana a Milano» (dove lavorava in un’azienda specializzata in AI, intelligenza artificiale), si definiva nel suo profilo Instagram. Ma, allo stesso tempo, era profondamente legata, da vincoli familiari, da amicizie e dall’amore per le montagne, a Trento.
Al punto che la famiglia ha deciso di celebrare proprio nel capoluogo, nel sobborgo di Povo, il funerale, che si terrà oggi alle 14.30 nella chiesa parrocchiale. Nella frazione collinare abita la nonna Edith, a cui era legatissima e, sempre a Trento, aveva zii e cugini.
Maria Piovani è stata una delle vittime di un tremendo incidente stradale avvenuto domenica scorsa nel Canton Grigioni, in Svizzera, nel territorio del comune di Schiers. Siamo dalle parti di Coira e, sulla principale strada della zona, la N28, stava viaggiando l’auto su cui viaggiavano tre persone. Meta: il confine italiano, il valico per la val Venosta. Con Maria Piovani, c’era una amica e il ragazzo di quest’ultima, che si trovava alla guida. Quest’ultimo, come la 26enne, è morto sul colpo. La dinamica è stata ricostruita dalla polizia cantonale. L’altra auto coinvolta, con targa svizzera, proveniva invece da Davos. Su un rettilineo, il conducente ha perso il controllo della vettura, finendo contr l’auto su cui viaggiava, sul lato opposto, la 26enne. L’impatto è stato violentissimo. L’auto della comitiva italiana è stata sollevata e scaraventata contro la barriera di sicurezza che separa la carreggiata dalla linea ferroviaria. All’interno dell’auto con targa svizzera, una Bmw, invece, si trovavano il conducente, una donna e un bambino: tutti e tre hanno riportato ferite di lieve entità.
I feriti sono stati soccorsi dai diversi servizi di emergenza intervenuti sul posto e successivamente trasportati in ospedale. Prima dell’arrivo dei soccorsi, già molti automobilisti si erano fermati per prestare aiuto. La macchina mobilitata dalle autorità cantonali è stata imponente: sul luogo dell’incidente sono intervenute quattro ambulanze, due elicotteri della Rega e un elicottero della Alpine Air Ambulance, oltre ai vigili del fuoco e al personale della Ferrovia retica.
Ieri, la salma di Maria Piovani è arrivata nelle camere mortuarie del cimitero monumentale di Trento. Ad attenderla, tutta la sua famiglia, ma anche tanti amici. Molti sono arrivati da altre città, Roma e Milano, dove la ragazza era nata e poi si era trasferita. E hanno cercato supporto e rassicurazione l’uno nell’altra, per una tragedia che non potrà mai essere accettata fino in fondo. Una giovane divisa quindi fra tre luoghi diversi, che a Trento tornava per trovare la nonna e i cugini, ma dove aveva anche costruito un suo giro di amicizie.
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