Rotaliana
lunedì 3 Agosto, 2026
Lavis, l’accesso all’area cani costerà 25 euro: «Scelta contro i vandali». Ma esplode la protesta dei padroni
di Massimiliano Moser
Diversi i cittadini contrari: «Ci viene tolto l'unico spazio pubblico e gratuito»
Ad alcuni cittadini di Lavis, la nuova area cani al Parco Urbano protetta da un sistema magnetico funzionante da circa un mese, a cui si può accedere soltanto richiedendo una tessera dal valore totale di 25 euro (15+10 di cauzione) presso la sede del Comune, non piace.
«Trovo che sia un’ingiustizia e un grande controsenso – lamenta una cittadina di Lavis tramite un post su Facebook – la nuova area cani è diventata a pagamento: per entrare bisogna pagare una tariffa e richiedere una chiavetta elettronica al Comune. Da un lato ci viene giustamente chiesto di tenere i cani al guinzaglio, ma dall’altro ci viene tolto l’unico spazio pubblico e gratuito dove potevano correre in sicurezza». Questo sistema regolatore per gli accessi è attivo da poco più di trenta giorni, ed è stato attuato dall’amministrazione comunale perché il precedente sistema era stato vandalizzato e per un lungo periodo di tempo l’entrata all’area cani è rimasta libera, proprio perché il cilindro magnetico era stato manomesso.
«A Lavis abbiamo due aree cani protette, una al Parco Urbano e l’altra invece vicina alla fermata della Trento Malè – commenta l’assessore al verde e all’ambiente Franco Castellan – sono ad accesso dedicato, in modo che chi accede sia responsabile, così che non diventino dei gabinetti per cani ma siano un luogo dove sia gli animali che i padroni possono anche socializzare: se venissero lasciate aperte rischia di diventare uno spazio degradato. Il servizio costa 25 euro, 15 del tag magnetico e 10 di cauzione, si paga una volta in Comune e poi si può entrare quando si vuole».
Una soluzione che, a detta dell’assessore, si è resa necessaria dopo alcuni vandalismi. «Ci è voluto qualche mese per trovare questa soluzione – aggiunge Castellan – adesso è tornato l’accesso con tessera, che ha causato qualche lamentela recentemente perché era stata bruciata la centralina al Parco Urbano e quindi la tessera non aveva funzionato per alcuni giorni, poi ovviamente chi era abituato ad entrare senza tessera ora ha trovato uno svantaggio, ma questo sistema ci aiuta a limitare gli irresponsabili».
Dalla minoranza invece, approvano la nuova modalità di accesso, purché essa rimanga controllata ed efficace. «La nostra posizione è che va bene che l’area sia accessibile con la tessera, ma la cosa deve essere effettiva e non che tra poco siamo di nuovo con le maniglie rotte e le recinzioni non funzionanti, sennò diventa una presa in giro per il cittadino – commenta Roberto Piffer, consigliere capogruppo del gruppo di minoranza Lavis Civica – se fra pochi giorni qualcuno la sfonda o viene malmessa allora vale la pena togliere tutto e lasciarla ad accesso libero: la cosa peggiore sarebbe far pagare qualcuno per poi avere degli spazi degradati».
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