L'analisi
domenica 26 Luglio, 2026
«Rfi, elettrificazione della Valsugana, impegno per la metà del 2027; Rovereto-Riva? Fattibile»
di Simone Casciano
Il dirigente della Provincia Mauro Groff detta le tempistiche e i possibili investimenti: «Dubbi solla linea dell'Avisio»
Mentre il bypass ferroviario di Trento attende il via libera definitivo per entrare nella fase dello scavo con le frese e per la circonvallazione di Rovereto la politica deve decidere cosa fare dopo un percorso il Dibattito pubblico che ha visto sollevati parecchi dubbi, sul fronte della Valsugana resta confermato l’obiettivo di completare l’elettrificazione fino a Borgo entro la metà del prossimo anno.
Per quanto riguarda il bypass di Trento, fonti vicine a committente e esecutori dei lavori dicono che la trattativa tra il consorzio costruttore e Rete ferroviaria italiana per la definizione dei maggiori costi dell’opera è ancora in corso e, almeno dall’esterno, non è chiaro a quale punto sia arrivata. Sul piano operativo, però, il cantiere continua ad avanzare. Sul fronte sud è ormai quasi completato il montaggio del main drive della fresa, mentre resta da installarne la testa. Parallelamente si sta ultimando l’ultimo tratto di scavo in trincea. Le opere preliminari della cosiddetta parte A dovrebbero concludersi entro l’autunno inoltrato. Successivamente si attende il benestare al progetto delle opere della parte B, passaggio necessario prima dell’avvio dello scavo vero e proprio con le talpe meccaniche. A Rovereto, invece, il Dibattito pubblico si è concluso ma il percorso è ancora nella fase di elaborazione dei contributi raccolti. In queste settimane è in corso la sistematizzazione delle osservazioni emerse durante gli incontri con amministrazioni, cittadini, comitati e associazioni. La relazione conclusiva conterrà anche le risposte di Rfi alle principali questioni sollevate e dovrebbe essere presentata tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, quando è previsto anche un nuovo confronto con i territori interessati. Per il momento, spiegano dagli uffici tecnici, si tratta soprattutto di una fase di raccolta e organizzazione delle informazioni. Sul fronte orientale resta invece aperto il capitolo dell’elettrificazione della Valsugana. I lavori tra Trento e Borgo Valsugana hanno accumulato ritardi, ma dalla Provincia filtra un cauto ottimismo sui tempi di conclusione. «Rfi si è impegnata in ripetuti incontri a concludere l’elettrificazione per la metà del prossimo anno fino a Borgo Valsugana. Lo stanziamento è tutto su Rfi ed è un tema loro, cantiere loro, finanziamento loro. Quando sarà elettrificata saremo pronti: i treni arrivano alla fine di quest’anno e saranno impiegati sulla tratta del Brennero fino a quando la linea non sarà pronta. Sono treni ibridi che viaggiano sia in elettrico sia a diesel e a Borgo ci sarà la commutazione del motore», spiega Mauro Groff, dirigente generale dell’Unità di missione strategica (Umst) patrimonio e trasporti e manager provinciale della mobilità. Sulle cause dei ritardi, però, la Provincia dispone solo delle informazioni ricevute dal gestore dell’infrastruttura. «Rfi ci dice che si tratta di problemi con le imprese che stanno lavorando lì. Noi nel dettaglio non sappiamo se sia un problema tecnico oppure economico». Il fatto che nell’aggiornamento del Contratto di programma tra Ministero e Rfi non compaiano nuovi finanziamenti per l’opera non viene comunque considerato motivo di preoccupazione. «No, assolutamente, perché Rfi i fondi li ha già messi e quindi quel tratto sarà completato. Il lotto Borgo-Primolano era invece previsto dalla Provincia e, se sarà realizzato, verrà finanziato con ulteriori risorse provinciali». Guardando oltre i cantieri già avviati, restano sul tavolo anche i progetti per nuove linee ferroviarie. Per la ferrovia dell’Avisio, destinata nelle ipotesi progettuali a collegare la valle fino a Penia, il percorso si è per ora fermato agli studi preliminari. «Hanno presentato uno studio con una prospettiva di collegamento fino a Penia, ma sostanzialmente ci siamo fermati lì, visti gli ingenti costi economici prospettati». Diversa la situazione della ferrovia Rovereto-Riva, sulla quale la progettazione prosegue. «Per quanto riguarda la Rovereto-Riva si sta andando avanti: si sta elaborando il progetto e ci hanno mostrato gli avanzamenti dei lavori». Tra le due ipotesi, Groff individua proprio nel collegamento con l’Alto Garda quella con maggiori possibilità di concretizzarsi. «Mi auguro che la Rovereto-Riva sia molto più economica e sicuramente è più vincente, perché collegherebbe il Garda con l’asse ferroviario del Brennero».
Il retroscena
Attentato di Berlino, il sospettato aveva cercato di unirsi all'Isis
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Stando alle prima informazioni raccolte il giovane fermato sarebbe rimasto in custodia fino a maggio del 2026 con l'accusa di preparazione di un reato terroristico; precedentemente aveva tentato di recarsi in Siria per unirsi ai terroristi