Cronaca
venerdì 24 Luglio, 2026
Caso di Dengue a Trento, scatta la disinfestazione a Gardolo: chiuse le vasche esterne della piscina sabato mattina
di Redazione
Una persona rientrata dall'estero è risultata positiva. Scatta il protocollo di prevenzione con disinfestazione in un'area di Gardolo dalle 7 alle 11: il lido di Gardolo resterà chiuso nelle aree esterne durante l'intervento
Un caso di Dengue è stato segnalato a Trento in una persona rientrata da un viaggio all’estero e residente nel capoluogo. In base alle linee guida del Ministero della Salute, l’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, d’intesa con il Comune di Trento, ha disposto un intervento di disinfestazione per limitare la diffusione delle zanzare e prevenire eventuali casi secondari.
L’intervento è programmato per la mattinata di domani, sabato 25 luglio, nella frazione di Gardolo, compatibilmente con le condizioni meteo. Le operazioni si svolgeranno dalle 7 alle 11 in un’area circoscritta e interesseranno anche il giardino della piscina di Gardolo: per questo motivo le vasche esterne del lido resteranno chiuse fino al termine delle operazioni.
Nel pomeriggio il sindaco Franco Ianeselli ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente di igiene e sanità pubblica che impone ai residenti e ai gestori di attività presenti nell’area interessata di consentire l’accesso al personale del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria per le ispezioni, la rimozione dei focolai larvali e i trattamenti adulticidi e larvicidi.
La Dengue è una malattia infettiva trasmessa esclusivamente dalla puntura di zanzare infette. Il principale vettore, Aedes aegypti, non è presente in Trentino, ma la trasmissione è possibile, seppur in misura minore, attraverso la zanzara tigre (Aedes albopictus). La malattia non si trasmette da persona a persona e nella maggior parte dei casi ha un decorso benigno, caratterizzato da febbre e dolori muscolari per circa una settimana.
L’Azienda sanitaria sottolinea che in Italia e in Trentino la Dengue non è endemica e i casi registrati sono quasi sempre legati a persone contagiate durante soggiorni in aree a rischio, come il Sud-est asiatico o il Sud America.
Per evitare che una zanzara possa pungere la persona malata e trasmettere successivamente il virus ad altre persone, è necessario procedere con la disinfestazione, che sarà effettuata con prodotti insetticidi ritenuti sicuri per persone e animali domestici.
A scopo precauzionale, ai residenti dell’area interessata viene raccomandato di tenere chiuse le finestre durante il trattamento e di evitare l’accesso ai parchi con persone e animali per circa 5-6 ore dopo la conclusione dell’intervento.
L’Azienda sanitaria ricorda infine che la collaborazione dei cittadini è fondamentale per limitare la proliferazione della zanzara tigre, eliminando i ristagni d’acqua in giardini e cortili e utilizzando prodotti larvicidi nei sottovasi, nelle fontane e nelle altre raccolte d’acqua presenti nelle proprietà private.
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