Cronaca

mercoledì 22 Luglio, 2026

Rovereto, ecco i nuovi Gruppi di Controllo del Vicinato a Bellavista e Santa Maria: salgono a sette in città

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I nuovi nuclei di via Bellavista I, via Bellavista II e Santa Maria si aggiungono ai quattro già operativi. La sindaca Giulia Robol: «Non sono solo uno strumento di sicurezza, ma anche un importante presidio sociale»

Si amplia la rete del Controllo del Vicinato a Rovereto. Da oggi sono operativi tre nuovi gruppi che si aggiungono ai quattro già presenti sul territorio comunale, rafforzando un modello di sicurezza partecipata basato sulla collaborazione tra cittadini, Polizia locale e forze dell’ordine.

L’iniziativa coinvolgerà i quartieri di via Bellavista e Santa Maria. A coordinare i nuovi gruppi saranno Matteo Pellegrini per via Bellavista I, Daniele Pedrazza per via Bellavista II e Monica Turato per il gruppo di Santa Maria. I coordinatori sono stati ricevuti in municipio dalla sindaca Giulia Robol e dal comandante del Corpo intercomunale di Polizia locale, Emanuele Ruaro, che hanno voluto ringraziarli per la disponibilità dimostrata.

Il progetto del Controllo del Vicinato si fonda sulla vigilanza informale dei residenti, chiamati a segnalare tempestivamente eventuali situazioni anomale o potenzialmente critiche alle autorità competenti. Un sistema che non si sostituisce all’attività delle forze dell’ordine, ma ne integra l’azione attraverso una presenza diffusa sul territorio.

L’obiettivo, tuttavia, va oltre la sola prevenzione dei reati. I gruppi sono infatti chiamati a promuovere una maggiore attenzione alla vita dei quartieri, favorendo relazioni di vicinato, inclusione e collaborazione tra residenti.

Il Comune di Rovereto è stato tra i primi enti del Trentino a sottoscrivere il protocollo d’intesa con il Commissario del Governo per la Provincia autonoma di Trento, che disciplina il funzionamento di questo strumento di sicurezza partecipata.

Per la sindaca Giulia Robol, l’ampliamento della rete rappresenta un segnale importante di partecipazione civica. «Ringrazio per la disponibilità i gruppi che con grande spirito di collaborazione si impegnano in questo servizio e danno il loro contributo nel controllo del territorio. La presenza dei gruppi di Controllo del Vicinato non ha solo una funzione di sicurezza, ma rappresenta anche un importante presidio sociale».

Secondo l’amministrazione comunale, l’esperienza maturata negli ultimi anni dimostra come la sicurezza urbana sia strettamente legata anche alla qualità delle relazioni tra le persone. Oltre al monitoraggio del territorio, i gruppi contribuiscono infatti a rafforzare la coesione sociale, contrastare la solitudine delle persone più fragili e ricostruire quella rete di rapporti di vicinato che spesso si è indebolita.

Sulla nascita dei nuovi gruppi interviene anche Matteo Pellegrini, coordinatore di via Bellavista I. «Sono soddisfatto del risultato raggiunto e soprattutto della disponibilità e della coesione trovata in molti residenti di via Bellavista. Se il gruppo nasce con una funzione di controllo e sicurezza, è anche vero che uguale importanza l’avrà come presidio sociale».

Dello stesso avviso Daniele Pedrazza, coordinatore del secondo gruppo di via Bellavista. «Siamo partiti da una semplice domanda, e cioè che cosa potremmo fare noi cittadini per contribuire alla vivibilità del nostro quartiere o della nostra via. Da qui nasce il nostro impegno a fare la nostra parte per promuovere una comunità più coesa e solidale».