Salute
lunedì 20 Luglio, 2026
Dati Ispat, in Trentino cresce l’obesità tra bambine e bambini. Le soluzioni? La verdura e lo sport
di Giacomo Loreto
In Trentino i giovanissimi obesi o in sovrappeso sono il 17,5%, in Italia il 26%
Sono in aumento, in Italia come in Trentino, i dati relativi ai giovanissimi in condizioni di sovrappeso e di obesità. Nel 2025 in Trentino i minori con un peso che superava i valori erano il 17,5% mentre in Italia il 26%. Si tratta, questo, di un problema con soluzioni facili da identificare, ma difficili da attuare.
I fatti
La rilevazione statistica dell’Ispat è stata effettuata su giovani dai 3 ai 17 anni, e mostra una crescita rispetto al 2024, anno in cui solo il 14,6% dei bambini era sovrappeso/obeso. Se guardiamo il trend, notiamo che dal 2015 al 2019 il dato è calato, dopodiché è aumentato in periodo pandemia, con picchi che raggiungevano il 18%, per poi tornare lentamente a valori più bassi. Tuttavia, ora è registrato nuovamente in crescita, con il raggiungimento del 17,5%. Anche l’Alto Adige sta vedendo un aumento: dal 15,4% nel 2022 il numero si è fatto sempre più pesante fino a raggiungere il 20% l’anno scorso. In Italia, invece, l’indice è molto più stabile, sempre intorno al 26-27%.
I problemi
L’obesità tra i giovani può portare a problemi di diversa natura: malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, ipertensione. Anche nei casi fortunati, in cui non si sviluppano queste patologie, permane comunque il rischio di complicanze metaboliche. E non è tutto, perché in Europa nel 2019 si erano rilevati 1,24 milioni di morti premature con cause riconducibili all’obesità. In particolare, l’Italia è al secondo posto in merito a bambini sovrappeso e obesi nella fascia di età 7/9 anni.
La prevenzione
Ma un genitore che voglia mantenere i suoi pargoli in buona forma, cosa deve fare? La risposta è semplice: sport e verdura. Un’alimentazione corretta è alla base della salute, per questo qualunque nutrizionista consiglia di assumere quotidianamente frutta e verdura. Innumerevoli volte abbiamo sentito il detto “siamo ciò che mangiamo”, perciò è importante limitare il consumo di lipidi e zuccheri complessi, senza però risultare restrittivi, perché è risaputo che anche i grassi hanno una presenza in una dieta sana; e la frutta contiene naturalmente zucchero, per questo succhi e bevande a base di frutta recitano sulla bottiglia “senza zuccheri aggiunti” e non “senza alcuno zucchero”.
Anche lo sport non è da sottovalutare: corsa, bici, nuoto, le attività aerobiche portano infiniti benefici, soprattutto al sistema cardiovascolare, senza contare che aumentano l’aspettativa di vita di chi le pratica con rigore. L’obesità, invece, la riduce.
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