Cronaca

mercoledì 15 Luglio, 2026

Riva del Garda, sventato all’ufficio postale un tentativo di truffa telefonica. L’antifrode: «Le tecniche fraudolente sono in continua evoluzione»

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La vittima era stata contattata da falsi appartenenti alle forze dell'ordine che le chiedevano la restituzione di alcune migliaia di euro

Grazie all’intervento del personale di Poste Italiane, all’ufficio postale di Riva del Garda è stato sventato un tentativo di truffa telefonica.

La vittima, in stato di agitazione, si è presentata allo sportello dopo essere stata contattata da falsi appartenenti alle Forze dell’Ordine che le chiedevano la restituzione di alcune migliaia di euro accreditati per errore sul conto corrente. Riconoscendo una dinamica riconducibile a una truffa, anche grazie alla segnalazione dell’Ufficio Antifrode di Poste Italiane, la direttrice è riuscita a bloccare il tentativo di frode, impedendo che il bonifico venisse eseguito. Successivamente ha invitato la cliente a rivolgersi alle Forze dell’Ordine per sporgere denuncia e segnalare l’accaduto.

«La richiesta di restituire con urgenza somme che sarebbero state erroneamente accreditate sul conto, unita alla pressione esercitata durante le telefonate, ci ha fatto comprendere che si trattava di un tentativo di truffa – racconta Margaret Donini, direttrice dell’ufficio postale di Riva del Garda – Quando ho chiesto di parlare direttamente con i presunti agenti, questi hanno interrotto immediatamente la chiamata. Grazie anche al supporto dell’Ufficio Antifrode di Poste Italiane siamo riusciti a evitare che il raggiro andasse a buon fine».

«Le tecniche fraudolente sono in continua evoluzione. Grazie a tecniche di ingegneria sociale oggi le frodi sono telefoniche o via mail e messaggi – spiega Annalisa Di Marzo responsabile antifrode di Poste Italiane per il Nordest – In queste situazioni anche l’operatore di sportello può diventare un alleato perché può dare un consiglio prezioso».