La storia

lunedì 29 Giugno, 2026

Rovereto, il «Paganini Garden» si mobilita: parte la petizione per il ritorno della musica dal vivo

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L'iniziativa nasce come risposta diretta all'accordo sottoscritto a marzo

Una mobilitazione che viaggia in parallelo tra le aule legali e le piazze cittadine, con l’obiettivo di restituire alla comunità uno spazio di aggregazione e cultura. Ha preso ufficialmente il via a Rovereto la petizione popolare promossa da Francesco De Padova, gestore del noto circolo Paganini Garden 1924 di via San Giovanni Bosco. L’iniziativa nasce come risposta diretta al rigido accordo sottoscritto nel marzo del 2026, un documento che ha fortemente limitato l’attività del pubblico esercizio vietando qualsiasi evento rumoroso, compresi concerti di musica dal vivo, DJ set e karaoke, riducendo l’intrattenimento alla sola diffusione di sottofondo entro le ore 23.

Il fulcro della protesta pacifica avviata da De Padova risiede nella profonda convinzione che l’intrattenimento sonoro non debba essere recepito esclusivamente come un elemento di disturbo urbano. Al contrario, quando l’organizzazione si muove nel pieno rispetto della sicurezza stradale e della quiete pubblica, la musica rappresenta un indiscutibile valore culturale e sociale capace di arricchire il tessuto cittadino. Per tale ragione, i firmatari della petizione chiedono con forza al Comune di Rovereto di rivalutare formalmente la situazione, superando la logica dei divieti preventivi assoluti a favore di una gestione più flessibile e contestualizzata.

La strategia della proprietà per tutelare il futuro dell’attività si muove su un doppio binario ben preciso. Da un lato vi è il coinvolgimento della cittadinanza attraverso la raccolta firme, dall’altro l’attivazione delle vie legali per il riconoscimento dei diritti d’impresa. Il gestore ha tenuto a precisare che non si tratta di una prova di forza contro le istituzioni locali, bensì di una richiesta legittima volta a definire un percorso amministrativo trasparente e chiaro. Questo iter burocratico dovrebbe permettere di ottenere verifiche tecniche e nulla osta preventivi, garantendo al locale la possibilità di lavorare e ai cittadini di godere di spazi di socialità legali e controllati.