La rubrica
venerdì 26 Giugno, 2026
Dai Suoni delle Albere al Pergine Festival, weekend di rassegne in Trentino: tutti gli appuntamenti
di Jessica Pellegrino
Tanti artisti e artiste di calibro internazionale pronti a calcare i diversi palchi
Artisti e artiste di calibro internazionale e non solo sono pronti a calcare i palchi allestiti in diverse località del Trentino.
Fino a domenica ad animare il Muse, alle 21, c’è la rassegna sotto le stelle “I Suoni delle Albere”. Il filo rosso di questa sesta edizione è la voce umana: uno strumento universale che attraversa il tempo e abbatte ogni confine, mettendo in dialogo mondi solo apparentemente lontani. Venerdì l’appuntamento è con “Faber, l’ultimo trovatore” che esplora, insieme all’attrice e autrice Rossella Raimondi, il legame profondo tra il cantautore genovese e i “classici” della musica interpretati dai Solisti di Milano Classica e Daniele Stefani. Sabato c’è “Parlami d’amore Mariù”: un viaggio tra le più celebri canzoni italiane scritte a cavallo tra la fine dell’’800 e gli anni ’50 del Novecento con la Piccola Orchestra Lumière e i cantanti Luca Bodini, Sara Gozzi e Silvia Balzarin.
A chiudere gli eventi del finesettimana ci pensa una performance elettroacustica che intreccia mito, poesia e avanguardia sonora. Si tratta di “Fragili Miti” con Olmo Chittò, Giovanni Parrinello, Alessandro Ruocco e Francesco Bosio.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito fino a esaurimento sdraio, ma è possibile portare un telo o una coperta e godersi lo spettacolo nel prato in tutta libertà. In caso di pioggia gli eventi vengono proposti nell’atrio del MUSE.
Si apre poi con lo spettacolo “Io sono le mie canzoni” di Gaetano Curreri il Trento Summer Festival. L’appuntamento è per sabato alle 21 in Piazza Fiera con il cuore e anima degli Stadio e gli storici componenti della band Roberto Drovandi e Andrea Fornili.
La scaletta raccoglie esclusivamente i grandi successi degli Stadio, tutti firmati da Gaetano Curreri, brani che hanno attraversato il tempo senza perdere forza e identità, ma anche degli omaggi ai grandi artisti con cui ha collaborato.
Da sabato all’11 luglio c’è poi “Pergine Festival” la manifestazione, giunta alla sua 51esima edizione. Largo qui ad un ricco calendario di eventi – oltre 40 – che spaziano tra teatro, danza, musica e circo. Un festival diffuso che si svolge in teatri, strade, piazze, edifici pubblici e spazi sospesi. Tra le creazioni di artiste e artisti pronte ad interpretare il presente, con le sue contraddizioni e i suoi squilibri, spazio alla prima di “Paradisi perduti” di Roberto Latini. Lo spettacolo – che rilegge l’omonima opera di Milton – si ascolta in cuffia, immersi nella suggestiva cornice della piazza della chiesa. Dalle 21:15 la voce di Marco Sgrosso arriva dal campanile, come un’eco sospesa tra cielo e terra. La poesia diventa un’antenna: intercetta il mondo e lo restituisce come possibilità di bellezza e riconciliazione. Il programma completo è disponibile su www.perginefestival.it.
Manuela Fischietti, Federica Chiusole e Beatrice Uber propongono, sempre sabato ma a Meano, “M.Other”. A partire dalle 21 Villa Salvadori Zanatta si trasforma in un palco da cui, con ironia spietata e senza sconti, “M.Other” mette in scena il cortocircuito tra sogni, ambizioni personali e la faticosa messa in scena della “mamma perfetta” cercando di scardinare quell’aura di sacralità che da secoli avvolge la maternità. In caso di pioggia l’evento si svolge al Teatro di Meano.
Sul Doss del Sabion, a oltre 2.100 metri di altitudine, domenica alle 12:30 prende vita un’esperienza musicale unica: Elisa e Dardust si incontrano in uno scenario naturale straordinario, dove il suono si fonde con il paesaggio. Elisa, voce iconica della musica italiana, porta sul palco tutta la sua sensibilità e la sua capacità di emozionare. Accanto a lei Dardust, pianista e compositore dal respiro internazionale, capace di creare atmosfere intense e suggestive tra pianoforte ed elettronica. Un concerto che va oltre il live tradizionale, trasformandosi in un viaggio sonoro intimo e potente, dove ogni nota dialoga con la montagna. L’evento chiude l’edizione 2026 del Mountain Beat Festival. Sul sito di Apt Madonna di Campiglio sono disponibili ulteriori informazioni su costi e prenotazioni.
Infine, lunedì il castello di Arco ospita la prima delle sette date italiane del tour “God is not your Babysitter” di Goran Bregović, che nello straordinario palcoscenico del prato della Lizza al castello propone un mix di successi storici e brani più recenti, tra cui quello che dà il titolo al tour.
Per informazioni e prenotazioni è possibile visitare il sito https://www.trentinospettacoli.it/tag_eventi/comune-arco. In caso di maltempo l’evento sarà annullato e i biglietti rimborsati.
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