Cronaca

lunedì 22 Giugno, 2026

Condivide il lutto per Adele Cobelli sui social, poche ore dopo muore allo stesso modo, travolta in bici da una macchina: Nicoleta Rusu aveva 41 anni

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L'incidente domenica mattina nel palermitano. Era una ciclista amatoriale, il presidente della società sportiva: «Uccisa in strada»

Il suo pensiero, sui social, era stato per Adele Cobelli: aveva condiviso un post con la foto della quattordicenne trentina morta sabato a Lavis, parole scritte dal presidente della sociatà sportiva di cui faceva parte, Cristian Licata. Un appello agli automobilisti, a fare attenzione e a rispettare i cliclisti: «Quando ci passate accanto, spesso sfiorandoci, dovete sapere che noi, non abbiamo carrozzeria, airbag, niente. Abbiamo solamente una maglietta e la speranza che stiate guardando la strada. Un messaggio letto al volo, uno sguardo sul cellulare, un secondo. Basta quello per uccidere una persona che si sta allenando. Non è una fatalità. È una scelta».

Poche ore dopo dopo, ha perso la vita nello stesso modo: travolto da un’auto mentre andava in bici, sulla strada provinciale che collega Palermo a Monreale. È successo domenica mattina: la vittima è  Nicoleta Rusu, appassionata ciclista amatoriale, che stava rientrando in città dopo un’uscita in bicicletta insieme al compagno Andrea Calandra e a un amico.

Secondo una prima ricostruzione, i tre ciclisti stavano percorrendo la provinciale in fila indiana quando sarebbero stati coinvolti in un impatto con un’autovettura. L’incidente si è verificato in un tratto rettilineo della carreggiata caratterizzato dalla presenza della linea continua e dal divieto di sorpasso.

Stando alle testimonianze raccolte dagli investigatori, l’automobilista avrebbe tentato di superare tre veicoli che lo precedevano, invadendo la corsia opposta proprio mentre sopraggiungevano i ciclisti. L’impatto con Nicoleta Rusu è stato particolarmente violento e per la donna non c’è stato nulla da fare.

Il compagno della vittima è stato soccorso in stato di shock, mentre il terzo ciclista è stato trasportato all’ospedale Ingrassia di Palermo con diverse fratture. Le sue condizioni non sarebbero gravi.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale e i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Il conducente dell’auto, Giuseppe Lucia, è stato sottoposto agli accertamenti previsti dalla normativa, compresi alcoltest ed esami tossicologici.

La Procura di Palermo ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e iscritto nel registro degli indagati il conducente del veicolo. Sia l’automobile sia le biciclette coinvolte nell’incidente sono state poste sotto sequestro.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati da associazioni sportive, compagni di squadra e rappresentanti del movimento ciclistico regionale. Tra questi anche quello di Cristian Licata, presidente dell’Asd Akra Bike Agrigento, che ha ricordato la passione e l’entusiasmo con cui Nicoleta viveva il ciclismo.

Anche il Comitato regionale della Federazione Ciclistica Italiana ha espresso vicinanza alla famiglia della vittima, al compagno Andrea Calandra e alla società sportiva di appartenenza, sottolineando ancora una volta la necessità di una maggiore attenzione alla sicurezza sulle strade.

A dirsi sconvolto anche lo stesso Lasciti: «Non ho parole – ha scritto su Facebook – solo 14 ore fa scrivevo un post in cui parlavo di quanto la distrazione degli automobilisti stia uccidendo i ciclisti sulle nostre strade riferendomi alla tragedia del Trentino della quattordicenne uccisa mentre si allenava sulla sua bici e che, guarda caso, aveva condiviso. Oggi Nicoletta non c’è più.  Uccisa proprio così, in strada, mentre andava in bici. Sono confuso, sono allibito. Sto cercando di esternare il mio stato d’animo e non trovo le parole giuste per dire quello che provo. È tutto assurdo, ingiusto, troppo vicino a tutti noi che condividiamo questa disciplina»