L'iniziativa
sabato 20 Giugno, 2026
Bonus nuovi nati, boom di richieste: sono quasi 18mila in Regione, ma solo 6.400 arrivano dalla provincia di Trento
di Redazione
Per i nati entro il 2025 c'è tempo per la richiesta entro il 31 dicembre
Successo crescente per il Fondo nuovi nati promosso dalla Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol. Con la legge di assestamento di bilancio sono stati stanziati ulteriori 4 milioni di euro per sostenere la misura, alla luce dell’elevato numero di adesioni registrate nei primi mesi di attività.
A circa sei mesi dall’apertura delle domande, le richieste complessivamente previste hanno infatti raggiunto quota 17.896. Attualmente le pratiche già inserite nel sistema gestionale sono 10.369, di cui 1.716 presentate tramite patronato. Le proiezioni indicano 11.479 adesioni in Alto Adige e 6.417 in Trentino.
Il Fondo, gestito da Pensplan Centrum Spa, rappresenta una delle prime esperienze italiane di sostegno pubblico alla previdenza complementare fin dalla nascita. L’iniziativa prevede un contributo complessivo fino a 1.100 euro per ogni bambino nato, adottato o affidato: 300 euro iniziali e successivi versamenti annuali da 200 euro per quattro anni, a fronte di una contribuzione minima da parte della famiglia.
Possono aderire tutti i bambini nati dal 2025 e, grazie a una norma transitoria, anche quelli nati dal 1° gennaio 2020.
«Questa ampia risposta da parte della cittadinanza è un atto di responsabilità delle famiglie e conferma la validità di un’iniziativa che guarda al futuro dei più giovani», ha dichiarato il presidente della Regione, Arno Kompatscher. «È così che l’Autonomia si dimostra uno strumento concreto di crescita generazionale».
Soddisfazione anche da parte dell’assessore regionale alla previdenza Carlo Daldoss, che sottolinea come l’adesione stia crescendo in entrambi i territori. «In Alto Adige la cultura della previdenza complementare è storicamente più radicata, ma anche in Trentino stiamo registrando numeri molto significativi. È il segnale che il lavoro di informazione e sensibilizzazione svolto negli ultimi mesi sta producendo risultati concreti».
Secondo Daldoss, avviare un percorso previdenziale già nei primi anni di vita consente di sfruttare l’effetto dell’interesse composto e di costruire nel tempo una riserva economica utile per gli studi, l’acquisto di una casa o per integrare la futura pensione.
Dai dati emerge una distribuzione sostanzialmente equilibrata tra i beneficiari: le adesioni previste riguardano 9.221 maschi e 8.675 femmine. Per anno di nascita, il maggior numero di richieste interessa i bambini nati nel 2024, con 3.215 adesioni previste, seguiti dai nati nel 2023 (3.087) e nel 2021 (3.060). Buona anche la risposta per i nati nel 2025, che registrano già una previsione di 2.884 domande.
La Regione ricorda inoltre che non esiste alcuna graduatoria: grazie alle nuove risorse stanziate, tutte le domande presentate entro i termini previsti saranno finanziate. Per i bambini nati tra il 2020 e il 2024 le richieste potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2027, mentre per i nati nel 2025 la scadenza è fissata al 31 dicembre 2026.