Val di Non

sabato 20 Giugno, 2026

Una mano che grida il dolore della natura ferita. A Cles arriva l’ultima opera di Marco Martelar

L'inaugurazione ha aperto gli eventi dell'estate clesiana. L'autore: «Ci ricorda di prestare attenzione all'ambiente che ci ospita»

Una grande mano in legno che sembra emergere dalla natura e lanciare un messaggio a chi passa: da ieri piazza della Manifattura a Cles ospita «Il grido», l’opera itinerante di Marco Martello, in arte Martalar. Un’installazione che segna simbolicamente l’avvio dell’estate clesiana. «È stata realizzata con il legno degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia – ha spiegato Martalar durante la cerimonia inaugurale – ha un valore simbolico: il titolo è pensato come se la natura avesse appunto gridato perché dovremmo porre più attenzione all’ambiente che ci ospita». Un richiamo quindi alla fragilità del territorio e alla necessità di custodirlo, trasformando la devastazione provocata dalla tempesta in un messaggio di speranza e consapevolezza: l’arrivo dell’opera rappresenta anche il momento inaugurale del programma estivo promosso dall’amministrazione comunale, dalla pro loco e dal consorzio Cles iniziative. «Quest’estate offriremo un programma ricco di eventi, dove bambini e genitori potranno venire sul territorio per animare l’estate assieme alla pro loco», ha sottolineato la sindaca Stella Menapace.

La prima cittadina ha ricordato come il calendario prenderà il via questo weekend con la Festa della musica nel centro storico, con la presenza di Bobby Solo come ospite speciale la domenica pomeriggio, per poi concludersi con il concerto degli Eugenio in Via Di Gioia.

«Ricordo due eventi in particolare dell’estate clesiana: lo Scrigno delle meraviglie, aperto grazie alla collaborazione con il mercato contadino in corso Dante, e poi la mostra di ceramica durante tutta la stagione a Palazzo assessorile», ha evidenziato Menapace, ringraziando inoltre il consorzio Cles iniziative e la pro loco per il lavoro di squadra.

L’opera di Martalar incarna perfettamente lo spirito della nuova stagione estiva, secondo l’assessora allo sviluppo economico del comune di Cles Francesca Gabos: «Un’energia totalmente nuova all’insegna della dinamicità e del coinvolgimento, quest’opera è il simbolo di questi valori: darà nuova vita al legno, e sarà capace anche di far riflettere». Gabos ha inoltre illustrato alcune delle novità che interesseranno il centro del paese. «Grazie allo Scrigno delle Meraviglie trasformeremo piazza Granda, con nove mercatini tra sapori e iniziative: oltre a questo avremo anche “la giostra” per i più piccoli», ha spiegato l’assessora.

Fondamentale anche il contributo del tessuto commerciale locale. «I soci tra commercianti e esercenti riescono a mantenere vive queste manifestazioni – ha ricordato il presidente del consorzio Cles iniziative, Massimiliano Fondriest – quest’estate sarà soprattutto dedicata ai bambini: ci saranno la giostra, aperta dall’8 luglio, la baby dance e il cinema all’aperto». Tra gli appuntamenti che promettono di richiamare famiglie e visitatori spicca infine la «notte bianca» in programma sabato 18 luglio, organizzata dalla pro loco e dedicata al mondo Disney: in quest’occasione, dalle 20, il centro di Cles si trasformerà in un grande palcoscenico a tema, arricchendo ulteriormente un’estate che punta a coniugare cultura, intrattenimento, commercio e valorizzazione del territorio. Con «Il grido» a fare da sentinella simbolica nel cuore del paese, Cles apre dunque la stagione estiva all’insegna della partecipazione, della creatività e dell’attenzione all’ambiente, trasformando una ferita lasciata da Vaia in un’opportunità di riflessione e rinascita collettiva.