Italia
venerdì 19 Giugno, 2026
«Giorgia Meloni mi ha implorato per una foto». Le parole di Trump a La 7 scatenano il putiferio nel governo
di Redazione
Caso diplomatico dopo il vertice del G7. La premier smentisce (video). Tajani: «Cancellata la visita negli Usa»
«Una telefonata allunga la vita». recitava un celebre claim pubblicitario, ma può anche far precipitare le relazione tra Italia e Stati Uniti al minimo storico. E quella mandata in onda da La7 a metà mattinata, in cui si sente il presidente Usa Donald Trump screditare apertamente la premier Giorgia Meloni dopo i contatti ravvicinati andati in scena col tycoon nel corso del G7 di Evian, fa ripiombare nel gelo i rapporti sull’asse Roma-Washington. Nella conversazione l’inquilino della Casa Bianca spiega che Meloni «probabilmente» è stata «contenta che le abbia parlato! Non ero obbligato a parlarle!».
Come se non bastasse, aggiunge: «Mi ha implorato di fare una foto con lei! Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena!». L’inattesa uscita di Trump piomba come un macigno a Bruxelles, dove Meloni si trova per i lavori del Consiglio europeo, e spazza via le parole utilizzate dalla premier nella conferenza stampa di chiusura del summit in Alta Savoia. Nella sala dell’Hotel Royal la leader di FdI aveva parlato di «rapporto immutato», di un confronto senza «recriminazioni» perché «siamo due persone che hanno un loro carattere abbastanza forte, siamo due persone che difendono con determinazione il loro interesse nazionale, non c’è bisogno che ci chiariamo quando non siamo d’accordo su qualcosa». Linea che, improvvisamente, non può che cambiare, anche se all’orizzonte c’è un altro delicato appuntamento in agenda, ovvero il vertice della Nato ad Ankara a inizio luglio. Così a stretto giro Meloni confeziona un video che diffonde via social prima di pranzo perché «certe cose meritano una risposta immediata». «Le dichiarazioni di Donald Trump sono totalmente inventate. Sono francamente allibita – replica l’inquilina di palazzo Chigi -. Non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati. Non è del resto la prima volta che accade. Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente». «Però una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai», mette in chiaro, azzerando di fatto le relazioni transatlantiche.
Non meno duri, d’altronde, sono i commenti che arrivano da altri esponenti di peso dell’esecutivo. Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parla di parole «gravi e offensive» che «offendono tutta l’Italia». Per questo motivo, annuncia il segretario di FI, «ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno». Non pervenuto, al momento, l’altro vice di Meloni, Matteo Salvini, che lascia il compito di replicare a un post social della Lega in cui si legge che «con tutti i fronti di guerra ancora aperti nel mondo non è accettabile polemizzare con alleati e amici che si sono sempre dimostrati affidabili. L’Italia e il suo governo non implorano nessuno». Decisamente più forte il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari secondo il quale «i deliri di Trump su Meloni sono solo l’ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei. Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa».
«Con le sue uscite inopportune – prosegue il braccio destro della premier a Chigi – è riuscito nel non facile intento di rendere gli Usa invisi all’intero continente europeo, danneggiando non solo l’Europa ma soprattutto gli Stati Uniti». Tra i primi a difendere Meloni anche il titolare della Difesa, Guido Crosetto, reduce dalla missione a Washington nella quale ha incontrato il segretario americano alla Difesa, Pete Hegseth. «Non posso immaginare Giorgia chiedere una fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia» è la premessa del ministro, che poi aggiunge: «Posso invece immaginare quanto le sia costato mettere da parte ciò che Trump aveva detto settimane fa, per fare l’interesse dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente. Ed immagino quanto le costerà non commentare come meriterebbe questa nuova caduta di stile del presidente Usa». Parole poi superate dalla ruvida replica della premier.
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