Ambiente

venerdì 12 Giugno, 2026

Feste Vigiliane, i fuochi d’artificio spaventano gli uccelli: «Il Comune di Trento vi rinunci seguendo l’esempio dell’Alto Garda»

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L'appello di Enpa: «Prosegua il percorso virtuoso come già visto in occasione delle nidificazioni in piazza Venezia»

«Il comune di Trento prenda esempio da quelli dell’Alto Garda e rinunci ai fuochi d’artificio per San Vigilio». L’appello arriva dall’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) a una settimana dalle celebrazioni per il santo patrono.

L’associazione ricorda di aver recentemente scritto al sindaco per esprimere apprezzamento nei confronti della scelta di affrontare con criteri scientifici la presenza degli uccelli che avevano nidificato nei pressi dell’area cani di piazza Venezia e che avevano attaccato alcuni cani che frequentavano il parco assieme ai loro padroni. Secondo Enpa, si trattava di un comportamento naturale e temporaneo, legato alla difesa del nido e dei piccoli, gestito senza ricorrere a interventi drastici e con una visione rispettosa della fauna urbana.

«Una posizione che vorremmo fosse conosciuta in tutta Italia come esempio da seguire», sottolinea l’associazione, evidenziando come situazioni analoghe in altre realtà abbiano invece generato conflitti e polemiche: è il caso di quanto avvenuto nel Pordenonese.

Diverso il giudizio sui festeggiamenti patronali. Per Enpa, infatti, Trento continua a proporre una formula ormai superata attraverso l’utilizzo dei fuochi d’artificio, considerati fonte di disturbo per persone e animali e responsabili di un significativo impatto ambientale.

L’associazione evidenzia come numerosi Comuni abbiano già scelto strade alternative. In particolare vengono citati Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole, che hanno deciso di rinunciare agli spettacoli pirotecnici tradizionali a favore di soluzioni meno invasive, come giochi di luci, musica e spettacoli con droni.

Secondo Enpa (a firmare l’appello la presidente di Rovereto, Ivana Sandri) i fuochi artificiali possono avere conseguenze negative sugli animali domestici e selvatici, ma anche sulle persone più fragili, tra cui anziani, malati e soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico.

Per questo l’associazione rivolge un appello al sindaco di Trento affinché la città si allinei alle esperienze già adottate nell’Alto Garda. «Invitiamo il Comune a compiere un passo nella direzione giusta, seguendo scelte innovative e rispettose dell’ambiente, degli animali e dei cittadini più vulnerabili», conclude Enpa, rinnovando il proprio apprezzamento verso le amministrazioni che hanno già deciso di abbandonare gli spettacoli pirotecnici tradizionali.