Sport
venerdì 5 Giugno, 2026
La favola dell’Asd Iliria: la squadra di calcio multietnica nata come iniziativa sociale ora andrà in prima categoria
di Daniele Benfanti
Il direttore generale Xheik Shero: «Siamo felici di aver creato aggregazione ma anche una squadra capace di salire di categoria»
Una serata trionfale e una notte di festeggiamenti per l’Asd Iliria (da pronunciare all’albanese, con l’accento sull’ultima «ì» e la «r» dolce) che per la prima volta, nella sua seppur breve storia, viene promossa in prima categoria, il penultimo gradino del calcio provinciale.
La società era nata nel 2021, dopo la pandemia, come iniziativa sociale e di comunità, per dare uno sbocco di impegno sportivo e di socializzazione. L’iniziativa è partita da Xheik Shero, che ne è direttore generale, e da suo papà Gentian, che ricopre il ruolo di presidente. Xheik Shero, origini albanesi ma nato in Italia e con cittadinanza italiana, laurea in gestione aziendale e con un lavoro nel settore amministrativo e della contabilità, nel frattempo, è anche diventato consigliere comunale di maggioranza a Trento.
L’Ilirìa nei primi cinque anni di vita aveva anche saputo digerire qualche ultimo posto in classifica, mandato giù perché lo scopo primario era fare comunità, costruire relazione, fare sport insieme.
Ma la vittoria dell’altroieri per 2-1 in rimonta sul Mezzocorona ha permesso alla squadra rossonera (i colori nazionali della bandiera albanese) di salire in prima categoria, come vincitrice dei play-off del girone C di seconda. Il Mezzocorona era già stato battuto un paio di settimane fa in campionato, per 4-1, in una partita accesissima che aveva provocato anche diverse espulsioni da una parte e dall’altra.
Mercoledì sera a Gabbiolo ai ragazzi di mister Rudi Zeni bastava il pareggio (in virtù del secondo posto nella regular season), ma bomber Seimir Uka su rigore (40 centri in stagione) e poi Simone Fontanari hanno realizzato le reti della gioia più grande.
«Ringraziamo gli sponsor e valuteremo con Asis e Figc se poter giocare, magari, alla Vela» spiega Xheik Shero. «Siamo felici di aver creato aggregazione ma anche una squadra capace di salire di categoria, equilibrata nei reparti». In squadra 6 albanesi, una decina di italiani, ma anche due tunisini, un marocchino, un ucraino, un senegalese, un camerunense, un bulgaro, uno spagnolo e un colombiano.
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