Il caso
domenica 31 Maggio, 2026
Vandali assaltano il pozzo di Taio per bloccare l’acqua: quadro elettrico danneggiato, ma il servizio tiene
di Stefano Marini
La sindaca Cova: «Hanno tentato di bloccare l’alimentazione dell’acquedotto. Gli episodi del passato? Non credo che ci siano collegamenti»
Nei giorni scorsi una o più persone si sono in introdotte nell’area recintata che delimita uno dei pozzi di Taio, cercando di penetrare all’interno della cabina. Non riuscendoci, hanno pensato bene di danneggiare il quadro elettrico dell’impianto utilizzando un oggetto contundente. Difficile dire quali fossero le intenzioni di chi ha commesso il reato, le forze dell’ordine stanno indagando.
A dare la notizia dell’atto vandalico una comunicazione dell’amministrazione comunale di Predaia: «Questa settimana si è verificato un atto vandalico presso uno dei pozzi di Taio, all’interno del nostro comune di Predaia – recita il comunicato – ignoti hanno superato la recinzione di protezione e sfondato la finestra della cabina del pozzo, ma la grata metallica di sicurezza ha impedito loro di accedere all’interno. Gli autori del vandalismo hanno quindi tentato, presumibilmente utilizzando un bastone o un oggetto simile, di danneggiare il quadro elettrico attraverso la grata, con l’evidente intenzione di interrompere il funzionamento delle pompe».
Un fatto potenzialmente foriero di gravi conseguenze per il servizio idrico. I sistemi a protezione dell’acquedotto hanno però evitato il peggio: «Fortunatamente – prosegue il testo – grazie ai sistemi di allerta e telegestione, non si sono registrate interruzioni del servizio idrico, ma solo danni materiali, attualmente in fase di valutazione e riparazione. Atti vandalici di questo genere destano preoccupazione e sottolineano l’importanza di proteggere l’acqua come risorsa fondamentale. Le forze dell’ordine stanno conducendo indagini per identificare i responsabili dell’accaduto».
Non si tratta dei primi atti vandalici compiuti a Predaia. Nello scorso gennaio, alcuni facinorosi si erano introdotti nella palestra di Smarano, causando danni per circa 10 mila euro, mentre nell’agosto 2025, in zona Due Laghi a Coredo, era stata gravemente danneggiata l’opera «Crisalide» dell’artista ceca Tereza Holá, smembrata in molte sue parti e persino data alle fiamme.
«Ritengo non ci siano collegamenti tra quanto avvenuto in passato e il tentativo di introdursi nel pozzo di Taio – afferma la sindaca di Predaia, Giuliana Cova– si tratta di fatti in ogni caso gravi, ma diversi nella sostanza. Nei primi due casi eravamo di fronte ad atti vandalici puri e semplici, per ciò che riguarda il pozzo, l’intento era di bloccare l’approvvigionamento idrico togliendo la corrente. Non si spiega altrimenti che questi individui abbiano cercato di danneggiare il quadro elettrico. Il movente? Francamente non saprei, ci sono delle indagini in corso. È vero, c’erano stati problemi di approvvigionamento idrico ma l’emergenza era rientrata. Ripeto, le forze dell’ordine sono state allertate, abbiamo fiducia nel loro operato».
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