Cultura

venerdì 22 Maggio, 2026

Dai segreti sulla nascita della «Montanara» a un secolo di successi: i primi 100 anni del Coro Sosat e l’evento per celebrarlo

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Il primo coro alpino d'Italia festeggia un secolo di musica e cultura di montagna

Con oltre 2.000 concerti tenuti in tutto il mondo tra Italia, Europa (Germania, Austria, Croazia, Svizzera, Francia, Danimarca, Belgio) e Americhe (Stati Uniti, Mexìco, Argentina e Cile), e oltre 250 coristi, il coro della Sezione Operaia Società Alpinisti Tridentini (Sosat) non è solo una pagina di storia canora, ma anche culturale che descrive i suoi primi cento anni. Sergio Franceschinelli li ha «sintetizzati» in un volume, «Cantando», stampato dall’editore Arti Grafiche Saturnia. «Non è un libro di storia, ma un diario di bordo che ci aiuta a capitalizzare i cento anni che stiamo festeggiando – sottolinea il presidente Andrea Zanotti – E questa serata ha un significato particolare perché ripercorre il cristallizzato di molte vite».

Zanotti, ordinario di diritto canonico da poco in pensione, amplia ulteriormente l’orizzonte: «Ci sono ricordi collegati alla storia mia, ma anche del Trentino e dell’Europa: tante microstorie raccontate cantando». E l’autore, già presidente della Federazione Cori del Trentino, che ha elaborato e ordinato gli “appunti” raccolti da Francesco Benedetti, presidente del coro per 32 anni («ha «regnato» più di Pio IX, il papa rimasto in carica più a lungo, ma meno della regina Elisabetta», precisa Zanotti), e Bruno Filippi, che da 55 anni fa parte del coro (ne ha 77), aggiunge: «La coralità è un esempio di coesione. È un modo di regalare tempo libero alla comunità, un’occasione di dialogo trasversale». Trasversale anche da ogni punto di vista, anche generazionale, visto che il componente più giovane, Nicola Cainelli, ha 24 anni. Il libro raccoglie i nomi di tutti i coristi che hanno animato il gruppo in questo primo secolo: la fondazione risale al 1926 con il primo concerto pubblico al castello del Buonconsiglio il 24 maggio. Il coro Sosat è il primo tra quelli maschili italiani con repertorio alpino e deve la sua esistenza a Nino Peterlongo, Tullio Antoniutti, Riccardo Urbani, Mario ed Enrico Pedrotti.

Franco De Battaglia, chiamato a presentare il volume (oltre 180 pagine con un prezzo di copertina di 25 euro), ne parla come di una «partitura musicale». «Non è un libro celebrativo, ma nemmeno di nostalgia», aggiunge.

È articolato su tre parti: dalle origini fino alla prima guerra mondiale (nel 1933 il coro realizza le prime incisioni a 78 giri, due anni dopo pubblica la prima raccolta di canti popolari alpini e nel 1938 deve cambiare denominazione per evitare le ritorsioni del regime fascista), dalla fine del conflitto fino al 1960 e poi da allora fino ai giorni nostri. Il coro è stato il primo a cantare e a incidere «La Montanara», la canzone che Toni Ortelli scrisse e donò nel 1930 alla Sosat. Oggi il coro ha un direttore poco più che 40enne, Roberto Garniga, ed è composto da 42 persone.

In occasione del giubileo, il 25 maggio, si esibirà all’auditorium S. Chiara di Trento insieme a quello della Sat, che pure celebra il primo secolo di vita quest’anno (esattamente come il settimanale «Vita Trentina»: «Che anno deve essere stato quel 1926», interviene il direttore Diego Andreatta). Alla Sosat ha riservato anche una pagina anche l’enciclopedia libera e democratica wikipedia: «Oltre ai canti popolari di tradizione orale trascritti e armonizzati inizialmente da Luigi Pigarelli e Antonio Pedrotti e in seguito da Franco Sartori e Camillo Dorigatti – si legge – il coro ha in repertorio numerosi canti di autori diversi, che hanno donato allo stesso le loro composizioni». Il libro è corredato da un ricco apparato iconografico, con «nomi volti ed eventi che si mescolano alle vicende di un Trentino al guado tra primo e secondo millennio, mettendo in evidenza la funzione che il canto corale di montagna ha esercitato sulla socialità e sulla stessa identità di questa terra», come riferisce una nota. La presentazione si è conclusa con una prova della corale in vista del concerto della prossima settimana.