Pace fatta
venerdì 22 Maggio, 2026
Maschere-Santa Chiara, accordo trovato: ritirato lo sciopero previsto per domani
di Redazione
I dipendenti hanno ottenuto il riconoscimento dell'indennità di 42 centesimi l'ora e il pagamento degli arretrati
È «tregua» tra gli adetti di sala e il Centro culturale Santa Chiara. Le maschere hanno ritirato lo sciopero previsto per domani, che avrebbe messo a serio rischio alcuni degli eventi più attesi del Festival dell’Economia in corso in questi giorni, nello specifico al Teatro Sociale. Una protesta che aveva causato anche la reazione critica dello stesso Centro.
«Lavoratrici e lavoratori hanno ottenuto il riconoscimento, per tutti, dell’indennità di 42 centesimi l’ora e il pagamento degli arretrati per i mesi da febbraio ad aprile – si lege nella nota di Slc Cgil e Uil Fpc – Le somme verranno erogate con la busta paga di maggio». Si tratta più di una tregua fra le due parti: «Per le due sigleil tavolo resta aperto – proseguono le sigle – Con l’accordo di oggi si raggiunge un risultato importante, ma le questioni aperte restano ancora diverse. Oggi dobbiamo dare atto alle lavoratrici e ai lavoratori della loro tenacia per il riconoscimento della dignità del loro lavoro. Si è aperto un braccio di ferro su una somma, peraltro prevista dal contratto, di un’entità bassissima. Abbiamo, però, affermato un duplice principio: che tutti gli addetti che svolgono lo stesso ruolo e hanno lo stesso contratto non possono essere trattati in modo diverso in base alla durata del contratto. Inoltre abbiamo voluto andare oltre, anche simbolicamente, a questa retorica del lavoretto. Basta affermare che fare le maschere è solo un lavoretto. Questo non è una motivazione per non rispettare i contratti e la dignità di chi svolge con impegno questo compito garantendo che ogni sera si alzi il sipario».
Restano aperti nodi delicati come la formazione su sicurezza e antincendio, la correttezza delle buste paga, la durata dei contratti a tempo determinato e gli appalti, tutti temi che erano stati sollevati nella nota con cui era stato inizialmente annunciato lo sciopero: «Il confronto proseguirà già dalla prima settimana di giugno – conclude la nota – Auspichiamo che l’apertura registrata in questi giorni prosegua anche nei prossimi incontri, segnando un cambio di modalità nelle relazioni sindacali.