Grandi carnivori

lunedì 18 Maggio, 2026

L’orso torna alle porte di Trento: in tre giorni tre avvistamenti, dal lago di Lamar alla runner sul Sorasass

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Intanto si fa chiarezza sulla dinamica di domenica: l'escursionista si è allontanata senza guardare l'animale. Nessuna prova di inseguimento
Il veterinario Rossi e gli orsi

L’orso torna a farsi vedere alle porte di Trento. L’ultimo episodio è avvenuto ieri, domenica 16 maggio, lungo la frequentata strada del Sorasass, meta abituale di famiglie ed escursionisti, ma si inserisce in una serie di avvistamenti che nelle ultime settimane si stanno moltiplicando tra l’area a ovest del capoluogo e il territorio di Terlago.

Il primo episodio recente risale a qualche settimana fa, quando un esemplare era stato filmato nei pressi del lago di Terlago: il T quotidiano aveva pubblicato il video girato da alcuni turisti veneti in zona. Nei giorni successivi si sono verificati altri due incontri ravvicinati: venerdì mattina vicino all’area picnic dei Fogolari, sul sentiero attorno ai laghi di Lamar, e sabato, sempre nelle prime ore del giorno, direttamente in zona lago di Lamar.

I precedenti

L’area non è nuova a episodi problematici legati alla presenza degli orsi.

Proprio in queste zone, nel 2015, Wladimir Molinari, allora 45enne, venne aggredito da un plantigrado riportando ferite al volto e a un braccio. Due anni più tardi, sempre nella stessa area, si verificò anche l’aggressione al pensionato Angelo Metlicovec.

La Provincia: “Nessuna prova di inseguimento”

Per quanto riguarda l’episodio avvenuto ieri sul Sorasass, la Provincia autonoma di Trento non lo classifica come un inseguimento. Secondo quanto emerso, non sono stati nemmeno effettuati i consueti prelievi per la ricerca del Dna dell’animale. Dopo le prime ricostruzioni circolate nelle ore successive all’accaduto, il Corpo forestale ha ascoltato due volte la donna che ha chiamato il 112.

Il T quotidiano ha potuto verificare le versioni: L’escursionista avrebbe riferito di essersi allontanata immediatamente dopo aver visto l’orso, senza voltarsi indietro, perché spaventata dall’incontro. Al momento, quindi, non ci sarebbero elementi in grado di confermare un eventuale inseguimento da parte del plantigrado.