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venerdì 15 Maggio, 2026

Rivoluzione digitale in Trentino: nel 2025 l’uso quotidiano di Internet vola al 92,6% tra i cittadini

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Il nuovo report Ispat fotografa una provincia all'avanguardia per connettività e servizi bancari online, ma resta il nodo del gap generazionale tra i residenti più anziani

Il Trentino si conferma un territorio ad altissima fruizione digitale, superando in diversi indicatori sia la media italiana che quella europea. Secondo l’ultimo report ispat basato su dati Istat, nel 2025 ben il 92,6% dei residenti tra i 16 e i 74 anni utilizza Internet quotidianamente. Un balzo in avanti straordinario se si considera che nel 2011 la quota si fermava al 56,5%. Questo processo di digitalizzazione ha ormai raggiunto livelli di saturazione per quanto riguarda l’accesso domestico: il 97,1% delle famiglie trentine dispone infatti di una connessione a casa, quasi esclusivamente a banda larga.

Tra le attività online più diffuse spicca l’utilizzo dei servizi bancari, che coinvolge il 70,9% della popolazione, un valore nettamente superiore al 56,4% della media nazionale e in linea con i vertici dell’Unione Europea. Anche il commercio elettronico ha registrato una progressione record, triplicando i volumi rispetto al 2011: oggi più di un trentino su due effettua acquisti online, con una predilezione per l’abbigliamento, le calzature e i prodotti per la casa. Parallelamente, si consolida l’interazione digitale con la Pubblica Amministrazione, utilizzata dal 54,6% dei cittadini per scaricare moduli, prenotare appuntamenti o richiedere prestazioni sociali.

Nonostante i dati positivi, l’indagine mette in luce un persistente digital divide legato principalmente all’età e al livello di istruzione. Mentre i nati negli anni Duemila utilizzano i social media con percentuali prossime al 90%, la partecipazione crolla al 9,5% tra chi è nato prima del 1950. Il titolo di studio rimane una variabile discriminante: se il 94% dei laureati accede alla rete ogni giorno, la quota scende al 55,7% tra chi possiede solo la licenza media. Anche nell’internet banking si registrano disparità, con uno scarto di oltre 50 punti percentuali tra i cittadini più istruiti e quelli con titoli di studio inferiori.

Il genere non rappresenta più una barriera significativa per l’accesso generale a Internet, ma permangono alcune differenze specifiche nei comportamenti d’uso. Gli uomini utilizzano maggiormente i servizi finanziari online rispetto alle donne, mentre per quanto riguarda lo shopping online il divario appare ridotto. Gli over 75 restano la fascia più fragile del sistema: solo il 5,5% degli ultra-settantacinquenni effettua ordini sul web, confermando la necessità di politiche mirate per garantire l’inclusione digitale dell’intera comunità trentina.