Il progetto
venerdì 15 Maggio, 2026
«Piccole paure» al Teatro Zandonai: torna InsideOut con 160 giovani attori della più grande compagnia under 18
di Redazione
Parte la settima edizione del progetto di Elementare Teatro e Comune di Rovereto: stasera sul palco le emozioni degli studenti lagarini
Giunge alla sua settima edizione InsideOut, il progetto di formazione teatrale under 18 che si conferma tra le esperienze più partecipate del territorio trentino. Ideato e condotto da Elementare Teatro, in collaborazione con il Comune di Rovereto, il progetto coinvolge circa 160 studentesse e studenti degli istituti scolastici del territorio lagarino, provenienti in particolare dal liceo artistico Depero, dall’Istituto tecnico superiore Don Milani, dal liceo Fabio Filzi e da altri istituti superiori del territorio. Dopo lo spettacolo di ieri sera, la grande compagnia di InsideOut sarà protagonista al teatro Zandonai stasera alle 20.30 (la mattina lo spettacolo, già sold out, è riservato invece alle scuole).
Negli anni Elementare Teatro ha saputo coinvolgere adolescenti e giovani dando vita alla più grande compagnia teatrale under 18 del Trentino. Anche per questa edizione, il gruppo porterà in scena uno spettacolo originale nato da un lavoro creativo condiviso. Il percorso, condotto da Carolina De La Calle Casanova e Federico Vivaldi, ha portato all’allestimento di «Piccole paure», uno spettacolo che affronta un tema intimo e universale: la paura, indagata attraverso lo sguardo di chi sta attraversando il passaggio dall’infanzia all’età adulta. Come racconta la direttrice artistica di Elementare Teatro, Carolina De La Calle Casanova: «Qual è la tua più grande paura? È una domanda molto difficile e allo stesso tempo molto intima, perché parlare della paura significa mettersi a nudo davanti all’altro. Quando gli studenti hanno scelto questo tema sono rimasta molto colpita. Durante il lavoro di scrittura è emerso con forza quanto le paure dell’infanzia non scompaiano davvero, ma si trasformino nel tempo: siamo noi, nei casi migliori, a imparare a conviverci. Raccontare la paura è già un modo per attraversarla: quando la condividiamo, la tensione si scioglie e la razionalità prende il sopravvento. Ma viverla è un’altra cosa, e i bambini lo sanno bene. In “Piccole Paure”, gli studenti tornano proprio lì, a quelle emozioni originarie, mettendole alla prova con il loro presente, sospeso tra adolescenza e maturità. E allora la domanda resta: qual era la tua paura da piccolo o da piccola? Sei davvero sicuro di averla superata?».
A contraddistinguere InsideOut non sono solo i numeri, ma anche le modalità, considerato che il progetto è completamente gratuito per le famiglie: inclusivo, accessibile e si sviluppa in un ambiente multilingue. Ogni partecipante può contribuire secondo le proprie inclinazioni: recitazione, danza, canto, musica, tessuti aerei, scrittura, fotografia, video, grafica, costumi e allestimento scenico. Uno spazio multidisciplinare dove ciascuno trova il proprio angolo espressivo.
«È bellissimo vedere l’entusiasmo e la passione che le giovani generazioni mettono in questo progetto – ricorda l’assessore alle politiche giovanili Michele Dorigotti –. È quindi davvero un piacere averlo sostenuto fin dall’inizio di questo percorso di molti anni, e apprezzarne la capacità di lasciare spazio alle emozioni di ragazzi e ragazze che sul palco del Teatro Zandonai mettono in gioco le loro paure, trasformandole in un’occasione e una sfida personale e collettiva».
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