Italia
venerdì 8 Maggio, 2026
Caso Garlasco, nuovo audio su Sempio: «Quando sono andato io il sangue c’era»
di Redazione
Un'altra intercettazione sconfesserebbe l'alibi dello scontrino
Continuano a emergere rivelazioni su Andrea Sempio, a cui giovedì la Procura di Pavia ha notificato la chiusura delle indagini per la morte di Chiara Poggi, avvenuta a Garlasco il 13 agosto 2007.
Come scrive il Corriere della Sera, che riporta le intercettazioni, il 14 aprile 2025, poco dopo le 10.30 del mattino, Sempio – oggi unico indagato per il delitto – è in auto e parla a voce molto bassa riferendosi alle tracce di sangue trovate nella casa teatro del delitto.
La trascrizione
«Pensa allora a sto punto uno prende la perizia che dice che il sangue era secco e non rilascia le gocce, ma quella è la versione che usano per (incomprensibile) perché ancor prima han detto… loro han detto che l’hanno (incomprensibile)… sulla destra, han (incomprensibile)… il sangue, ed hanno (incomprensibile)… proprio sulla destra per stare attento… perché c’era il sangue, e gli han detto “no…”. Lui (Stasi, ndr) dice di non aver (incomprensibile)… con i piedi… “eh va beh ma allora non c’era tutto quel sangue” e allora non c’era tutto quel sangue e va beh allora non c’era tutto quel… quando sono andato io… (compatibile con «quando sono andato via» – la nota è dei carabinieri) il sangue c’era… e allora… debitamente inconsapevole, cioè lui (Stasi) non se n’è reso conto ma… senza accorgersene ha evitato le macchie… e allora… del tutto inconsapevole… lui senza accorgersi ha evitato le macchie… ha evitato le macchie… e gli han detto “no stronzata… stronzata…” e allora “era d’estate ma era secco…” va beh questo ci può stare… e da li stanno cavalcando l’idea che il sangue fosse secco…».
Il caso dello scontrino
Per quanto riguarda invece lo «scontrino» del 13 agosto 2007, questo «non può avere alcun valore positivo o negativo» nell’indagine su Andrea Sempio perché è «impossibile riscontrare con certezza che sia stato proprio lui a produrlo andando a Vigevano» nella «tragica mattina» dell’omicidio di Chiara Poggi. Così i carabinieri della Squadra omicidi di Milano nell’informativa finale sul delitto di Garlasco. I militari, coordinati dalla Procura di Pavia, nutrono più di un dubbio sulla genuinità di quel tagliando, staccato nel parcheggio di Piazza Ducale alle 10.18 per la durata di un’ora, e ritengono «più probabile» che lo abbia fatto la madre, Daniela Ferrari, e poi «conservato per precostituire un alibi». Lo sostengono in base al fatto che il «racconto» di Sempio sui suoi movimenti nell’estate di 19 anni fa è «chiuso nel triangolo familiare» fra lui, sua madre e suo padre con «dichiarazioni che si sostengono a vicenda ma che non hanno alcun riscontro esterno» alla famiglia. Un’altra intercettazione, tra i genitori di Sempio, sembra corroborare questa tesi.
Infine, secondo i carabinieri, Andrea Sempio si è «recato a casa della nonna» dopo aver ucciso Chiara Poggi e «lì ha potuto terminare le operazione di pulizia prima di fare rientro» dai «genitori per pranzo». Secondo gli inquirenti «dopo il delitto» è «ipotizzabile» che il 38enne sia andato dalla nonna nell’abitazione di via Canova al civico 9, che è «distante circa 400 metri» dalla villetta di via Pascoli, teatro dell’omicidio.