L'iniziativa
venerdì 8 Maggio, 2026
Sono già 17 mila gli iscritti al fondo nuovi nati. Daldoss: «Molte famiglie hanno deciso di investire sul futuro dei propri figli fin da subito»
di Redazione
Ma il Trentino risulta indietro rispetto all'Alto Adige
A sei mesi dall’avvio del Fondo nuovi nati, sono già 17mila le domande prese in carico dalla Regione Trentino-Alto Adige, che ha affidato la gestione della misura a Pensplan Centrum. Le richieste, nel dettaglio, sono state 11.104 in Alto Adige e 5.862 in Trentino.
Un risultato definito «importante» dall’assessore regionale alla previdenza sociale Carlo Daldoss, che sottolinea come «molte famiglie abbiano colto il valore di investire sul futuro previdenziale dei propri figli fin dalla nascita».
Secondo Daldoss, l’adesione è significativa, anche se resta una differenza tra i due territori: in Alto Adige la cultura della previdenza complementare sarebbe infatti più consolidata, mentre in Trentino è ancora necessario un maggiore lavoro di sensibilizzazione, che la Regione e Pensplan intendono rafforzare nei prossimi mesi.
L’assessore evidenzia inoltre come iniziare un percorso di previdenza complementare nei primi anni di vita rappresenti una scelta strategica sia per le famiglie sia per la sostenibilità futura del sistema pensionistico. Anticipare l’accantonamento consente infatti di beneficiare dell’effetto dell’interesse composto nel lungo periodo e di costruire gradualmente una disponibilità economica utile in futuro, ad esempio per gli studi universitari, l’acquisto di una casa o l’integrazione della pensione.
Per quanto riguarda le adesioni, il numero maggiore di richieste riguarda i bambini nati nel 2024, con oltre 3.100 domande previste, seguiti dai nati nel 2023 e nel 2022.
Daldoss ricorda infine che non esiste alcuna graduatoria: tutte le domande presentate entro i termini previsti saranno finanziate. Per i bambini nati tra il 2020 e il 2024 le richieste possono essere presentate fino al 31 dicembre 2027, mentre per i nati nel 2025 il termine è fissato al 31 dicembre 2028.
Si tratta di uno dei primi esperimenti in Italia diretti ad ampio pubblico alla previdenza complementare fin dalla nascita. La normativa prevede un sostegno economico fino a 1.100 euro complessivi per ogni nuovo nato, adottato o affidato, attraverso un contributo iniziale di 300 euro e successivi versamenti annuali di 200 euro per quattro anni, a fronte di una contribuzione minima da parte della famiglia.
L'intervista
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