Credito cooperativo
venerdì 8 Maggio, 2026
Cassa Rurale Alto Garda Rovereto, patrimonio a 372 milioni e utile a 56 milioni. Crescono i clienti: sono 95mila
di Veronica Antoniazzi
Il direttore Polichetti: "L'andamento positivo dell'economia locale traina". Presidenza: Grazioli al posto di Zampiccoli che diventa presidente onorario
Tanti passaggi di testimone ai vertici della Cassa Rurale AltoGarda – Rovereto, che da oggi ha un nuovo presidente: Matteo Grazioli. Dopo sedici anni alla guida, Enzo Zampiccoli ha infatti ritenuto di non riproporre la propria candidatura alla presidenza a beneficio di Grazioli, amministratore della banca dal 2003 e vicepresidente dal 2012. Il nuovo presidente eredita una realtà in forte salute finanziaria, con un patrimonio che nel 2025 ha raggiunto quota 372 milioni di euro, grazie all’autofinanziamento garantito da un utile di esercizio pari a 56 milioni.
L’assemblea ordinaria dei soci, riunitasi nella serata del 7 maggio per approvare il bilancio 2025 e rinnovare le cariche sociali in scadenza, ha approvato conti che confermano la solidità della banca. I volumi complessivi amministrati con la clientela hanno raggiunto i 6 miliardi di euro, di cui 1,4 di finanziamenti e 4,6 di raccolta.
In crescita anche la base clienti, che supera quota 95 mila, con circa 1300 nuovi ingressi nell’ultimo anno. Significativo inoltre l’incremento della raccolta, cresciuta complessivamente di 325 milioni di euro tra depositi e risparmio amministrato e gestito. Sul fronte del credito, i nuovi prestiti alla clientela sono aumentati del 13%, trainati soprattutto dai mutui ipotecari destinati all’acquisto o alla ristrutturazione di abitazioni: circa 600 le operazioni concluse, per un valore vicino ai 100 milioni di euro. Numeri che, come ha spiegato il direttore Nicola Polichetti, sono legati «all’andamento positivo dell’economia locale, trainata dalle performance del settore turistico e dalla ripresa del mercato immobiliare». La qualità del credito si conferma molto elevata: gli impieghi non performing risultato infatti pressoché azzerati, pari allo 0,4% del totale dei crediti della clientela. Per quanto riguarda le altre cariche sociali, l’assemblea ha rinnovato il mandato triennale dell’amministratore Roberto Giacomolli e ha votato l’ingresso nel Consiglio di amministrazione di Michela Zambotti, precedentemente sia presidente sia sindaco effettivo del Collegio sindacale. In sostituzione di Zambotti, Mariagrazia Pisoni, già sindaco supplente, ha assunto il ruolo di sindaco effettivo, mentre Raffaella Prezzi entra nella compagine del Collegio sindacale.
Sempre su proposta del Consiglio e in nome dei meriti riconosciutigli, l’assemblea dei soci ha inoltre conferito a Zampiccoli la carica di presidente onorario. Nel suo discorso di commiato, ha sottolineato come il rafforzamento patrimoniale permetterà alla Cassa Rurale di affrontare con serenità la competitività del mercato senza tradire il proprio modello mutualistico, inclusivo e territoriale. «Lavorando con noi, soci e clienti scelgono di condividere un progetto di sviluppo e sostegno del territorio – ha evidenziato –. La Cassa rurale è vicina alle comunità non solo da un punto di vista economico, ma anche sociale e culturale». Un’affermazione attestata sia dalla forte presenza dell’istituto sul territorio sia dalle cifre reinvestite nel tessuto sociale. Infatti, nei comuni in cui è storicamente radicato, mediamente oltre la metà degli abitanti è cliente, con percentuali ancora più elevate in alcune realtà. In sedici dei trentuno municipi in cui opera, rappresenta altresì l’unica presenza bancaria.
Infine, nell’ultimo anno, ha sostenuto circa 800 associazioni ed enti locali con contributi pari a 3,5 milioni di euro, cifra che salirà ulteriormente grazie alla decisione dell’assemblea di destinare 5 milioni al fondo beneficenza. Ma l’attenzione all’equità sociale non si esaurisce qui; si traduce anche in politiche volte a promuovere il ricambio generazionale interno: la banca è infatti impegnata da tempo in un percorso di uscite programmate e nuove assunzioni di personale giovane, inserito in percorsi di crescita personale. Tra i 380 dipendenti attuali vi è anche una ripartizione bilanciata tra componente femminile e maschile.
(Nella fotografia, da sinistra, Enzo Zampiccoli, Nicola Polichetti e Matteo Grazioli)