Ambiente
martedì 5 Maggio, 2026
Egato, Lazzaroni è l’unico candidato alla presidenza: fumata bianca vicina
di Redazione
L'ex sindaco di Dimaro Folgarida ha già ottenuto diversi consensi all'interno del Cal, ma rimane prudente: «Sarà l'assemblea a decidere»
Dopo la prima fumata nera di quindici giorni fa, quando all’appello non si era presentato nessuno, ieri alla scadenza dei termini per la candidatura per la presidenza di Egato un nome è pervenuto: Andrea Lazzaroni, ex sindaco di Dimaro-Folgarida e oggi commissario del Comune di Cimone. «Si tratta della candidatura — mette le mani avanti Lazzaroni — perché dovrà essere l’assemblea a eleggermi».
L’assemblea è già convocata per venerdì prossimo. Ma sembra che ci possa essere una larga convergenza sul nome dell’ex sindaco. Quella che non era invece scontata per Giacomo Redolfi, il sindaco di Mazzana che però non ha nemmeno potuto presentare la candidatura alla prima chiamata per una potenziale incompatibilità del ruolo di presidente con componenti di enti di gestione — com’è la Comunità della Val di Sole — della gestione dei rifiuti. Lazzaroni sarà dunque il presidente dell’Ente che dovrà decidere sull’inceneritore: dove farlo, come farlo e soprattutto se farlo. «Ho dovuto affrontare il tema dei rifiuti come amministratore quando si era posto il tema dell’apertura della discarica nel mio Comune. È evidente che il ciclo dei rifiuti debba essere chiuso ma le scelte su come farlo devono prevedere un approfondimento tecnico scientifico. Da sindaco ho imparato a prendere decisioni dopo aver studiato l’argomento, anche con l’aiuto di esperti del settore. E in ogni caso — prosegue Lazzaroni — l’assemblea di Egato è sovrana».
Lazzaroni — dopo il forfait di Redolfi, che era dato vicino alla giunta provinciale ma che aveva ottenuto anche la benedizione del sindaco di Trento Franco Ianeselli — è considerato un candidato «esterno» sia perché non è parte dell’assemblea di Egato ma anche perché indipendente da appartenenze dirette con la politica. Ora Ianeselli sta con lui, e attraverso il presidente del Consiglio delle Autonomie Michele Cereghini anche altri sindaci sono pronti a sostenerlo. «Sono stato proposto dal mio referente di ambito (Garniga, Cimone e Aldeno, ndr) Valerio Linardi, sindaco di Garniga. E questo mi dà molta soddisfazione, anche perché siamo l’ambito più piccolo. Da altri amministratori mi arrivano attestati di fiducia, e anche questo è gratificante a livello personale. Ma come ho detto — conclude — l’assemblea è sovrana, anche nella scelta del presidente. Per ora sono solo un candidato».
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