Giustizia
giovedì 30 Aprile, 2026
Violenza sessuale sulla figlia minorenne della compagna: sessantunenne di Trento rinviato a giudizio per gli stupri
di Benedetta Centin
Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe approfittato della convivenza per costringere la diciassettenne a subire atti sessuali e uno stupro tra le mura domestiche. La vittima, oggi ventitreenne, si è costituita parte civile
Non solo i baci, il contatto fisico, le mani a violare quel corpo da ragazza e le richiesta all’adolescente di fare altrettanto con lui. L’uomo, con la figlia dell’allora convivente, per l’accusa non si sarebbe limitato agli atti sessuali. No. Incurante dei rifiuti dell’allora 17enne, l’avrebbe costretta anche ad avere un rapporto completo. Contro la sua volontà. Uno stupro. Episodi raccapriccianti che avvenivano in casa, a Trento. Anche nella stessa camera della vittima, che l’adulto raggiungeva con il pretesto di svegliarla, infilandosi a letto per abusarne. Capace addirittura di chiederle poi se le fosse piaciuto.
Atti sessuali e violenza
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il report
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