Il lutto

martedì 28 Aprile, 2026

Addio a Noretta Conci Leech, pianista allieva di Benedetti attiva tra Trento e il Regno Unito

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Nel 2014 ricevette l’onorificenza dell’Ordine dell’Impero britannico dal principe William. Il 29 aprile il funerale

Si è spenta nella giornata di domenica scorsa, a 95 anni, Eleonora Noretta Conci-Leech, pianista trentina di formazione e figura centrale nella vita musicale europea e internazionale per oltre settant’anni.

Nata a Trento il 22 febbraio 1931, si era diplomata nel 1949 al Conservatorio Santa Cecilia di Roma con il massimo dei voti e lode, dopo aver studiato con Carlo Vidusso a Milano. Il passaggio determinante della sua formazione fu l’incontro con Arturo Benedetti Michelangeli, del quale divenne allieva e assistente per molti anni: un sodalizio artistico che la introdusse ai principi di un’estetica pianistica tra le più rigorose del Novecento, fondata sulla purezza timbrica, il controllo totale del suono e la chiarezza strutturale dell’interpretazione. Intraprese una carriera concertistica internazionale in Europa e negli Stati Uniti, insegnando nella seconda metà degli anni Cinquanta a Hartford, Connecticut. Ma fu a Londra, dove si stabilì all’inizio degli anni Sessanta dopo il matrimonio con John Leech, che la sua vocazione trovò la forma più compiuta. La casa londinese a Chester Square Mews divenne negli anni un punto di riferimento musicale di primo piano, frequentato da alcune delle personalità più importanti della musica del secondo Novecento: Claudio Abbado, Maurizio Pollini, Alfred Brendel, Salvatore Accardo, Lorin Maazel, Antonio Pappano, Evgeny Kissin. Nel 1991 il marito John fondò il «Keyboard Charitable Trust» come dono per il suo sessantesimo compleanno. La missione: sostenere concretamente i giovani pianisti più promettenti con tournée internazionali, ingaggi in istituzioni di prestigio e contatti con generosi mecenati, quali Nicola Bulgari e Ludovica Rossi Purini, Sir Geoffrey Nice. Grazie al «Trust» centinaia di musicisti si sono esibiti a Londra, New York, Berlino, Roma, Parigi, Amburgo. Tra gli artisti che ne hanno beneficiato: Alessio Bax, Roberto Prosseda, Maurizio Baglini, Alessandro Taverna, Evelyne Berezovsky, Sasha Grynyuk, Vitaly Pisarenko. Non una fondazione erogante, ma un laboratorio di carriere: Noretta seguiva personalmente la crescita di ciascun pianista.

«Non basta vincere un concorso — ripeteva Conci-Leech — un premio non costruisce una carriera, la costruisce il repertorio giusto nel momento giusto». Nel 2014 il suo impegno fu riconosciuto con l’onorificenza di «Member of the Order of the British Empire», conferita a Buckingham Palace dal principe William. Dopo la morte del marito John nel novembre 2024, Noretta era tornata a Trento, nella casa di famiglia Torre Conci, accanto alla sorella Maria Chiara e alla nipote P. Parenti Conci. In quella stessa dimora era nata anche l’ava Elisabetta Elsa Conci, una delle 21 donne dell’Assemblea Costituente. Fino agli ultimi giorni, pianisti provenienti da tutto il mondo ha continuato a raggiungerla in una sorta di pellegrinaggio. Tra loro, con fedeltà instancabile, il pianista ucraino Sasha Grynyuk, suo allievo e presenza affettiva più vicina negli ultimi anni.

La camera ardente per Noretta Conci-Leech sarà allestita domani, dalle 10 alle 12, nella casa di famiglia nel suo studio pianistico, via Santa Trinità 5 (Trento). Seguirà la cerimonia funebre al cimitero di Trento, alle 14 dello stesso giorno.