Il caso

martedì 21 Aprile, 2026

Con la bici sul «Banco de la Resòn» di Cavalese, il video finisce sui social. Il biker si scusa

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La Magnifica Comunità di Fiemme: «Un bene che richiede rispetto e consapevolezza, gesto inopportuno»

Delitto senza castigo (per ora). Ma almeno con le scuse. Sotto accusa un video che immortala una persona impegnata con evoluzioni in bicicletta sul Banco de la Resòn, luogo «sacro» per la Magnifica Comunità di Fiemme, il luogo, nel parco della Pieve, dove ogni anno i rappresentanti della Comunità si riunivano per due volte per assumere le decisioni per la gestione della valle. Le immagini hanno fatto rapidamente il giro dei social arrivando fino al Palazzo della Magnifica. Dove non l’hanno presa per nulla bene.

«È un bene identitario, un frammento prezioso della nostra storia civica, che richiede rispetto e consapevolezza – hanno scritto i rappresentanti della Magnifica sui propri canali social – Utilizzare questo monumento come base per esibizioni con la bici non è soltanto un gesto inopportuno, ma costituisce un uso improprio di un bene culturale tutelato. La normativa vigente in materia di patrimonio storico e i regolamenti comunali prevedono responsabilità specifiche per comportamenti che possano arrecare danno, deterioramento o snaturamento di luoghi di interesse storico. Non si tratta di punire, ma di proteggere ciò che appartiene all’intera comunità».

Vero pentimento o paura delle conseguenze (il biker era identificabile nel video), il protagonista della bravata ha contattato la Magnifica chiedendo scusa e dicendosi disponibile ad un incontro. Un gesto accolto positivamente.