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martedì 21 Aprile, 2026

Cpr di Trento, salta il Consiglio comunale straordinario: «Provincia, questore e prefetta non rispondono»

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Bozzarelli: «Non abbiamo contezza delle scelte del Ministro e di Fugatti». Urbani (FdI): «Pd ipocrita, sa già tutto e li ha promossi in passato»

«Il presidente della Provincia non ci ha dato risposta e nemmeno il questore, mentre la commissaria di governo ha risposto che non interviene se non in ambito provinciale: quindi nessuno ci darebbe risposta in Consiglio se lo convocassimo». Così Silvia Zanetti, presidente del Consiglio comunale di Trento, ha raccontato del tris di picche ricevuto a seguito della richiesta di un Consiglio straordinario sull’ipotesi di realizzazione di un Centro di permanenza per il rimpatrio.

L’ipotesi sul tavolo è stata discussa ieri sera dalla capigruppo per la richiesta di convocare un Consiglio comunale straordinario, avanzato da cinque circoscrizioni, a fronte della realizzazione del nuovo Cpr da 25 posti in zona Maso Visintainer in Destra Adige.
«Il Consiglio comunale non ha contezza delle scelte del ministro e delle forze preposte né della Provincia — ha detto la vicesindaca Elisabetta Bozzarelli — La commissaria del governo ha dato attestazione, ma precisando che si occupa solo di questioni di rilevanza provinciale. Peccato che questa sia una questione di rilevanza provinciale, ma che ricade solo su Trento. Chiedo di riproporre una data in cui chiediamo un consiglio informativo». «Deprimente non aver avuto risposta — ha aggiunto Giulia Bortolotti (Onda) — Propongo di inserire il punto all’ordine del giorno in un Consiglio normale, in cui portare un documento con una proposta di intenti. E chiedo alla maggioranza di sostenerla».

Difende la Provincia Devid Moranduzzo (Lega): «Il Comune ha già contezza di ciò che la Provincia vuole fare. È una partita che si gioca tra ministero e Provincia. Il Comune sa che l’intenzione è di realizzare un Cpr a Trento: perché a Trento c’è lo spazio che andrebbe bene per forze dell’ordine, perché sarebbe il posto più veloce per portarvi i delinquenti». Luca Filosi (Pd) ha invitato Moranduzzo a fare pressione sul presidente della Provincia: «Verso la città non è un bel messaggio, sono stupito della sua mancata risposta politica e di quella del commissariato». Giuseppe Urbani (FdI) ha appoggiato la proposta di Bortolotti e punta il dito sul Pd: «C’è ipocrisia: la cittadinanza è a conoscenza della decisione che piove su Trento a seguito di una decisione nazionale di metterlo nelle città capoluogo. Il Pd sa già tutto e ha anche promosso lui i Cpr in passato: che abbia il coraggio di portare in Consiglio un documento in cui dichiara che è contrario». Ma la proposta di portare il documento in Consiglio è stata bocciata con 17 astenuti.