Cronaca
giovedì 9 Aprile, 2026
Spaccata a Ravina nel giorno di Pasqua, i ladri ammettono: «Eravamo del tutto ubriachi»
di Benedetta Centin
I due, con più di cinquemila euro di refurtiva fra merce e contanti, si erano nascosti in un armadio una volta scattato l'allarme
Arrestati all’alba della domenica di Pasqua, all’interno della tabaccheria Giuliani di Ravina che stavano svaligiando, ieri mattina sono comparsi davanti al giudice per le indagini preliminari Enrico Borrelli per l’interrogatorio di convalida. I due, cittadini marocchini di 20 e 28 anni, hanno ammesso i fatti e spiegato.
«Sì, abbiamo fatto il colpo ma eravamo del tutto ubriachi» hanno fatto sapere, raccontando del tombino scagliato contro la vetrata, per infrangerla ed aprirsi un varco, e del nascondiglio una volta scattato l’allarme, dopo le 5 del mattino. «Siamo fuggiti all’interno di un armadio, nel magazzino» ancora la loro ricostruzione. In tasca e in mano avevano ancora quanto rubato all’interno dell’esercizio e cioè oltre 5mila euro in contanti, più di un centinaio di pacchetti di sigarette, decine di accendini, alcuni tagliandi Gratta e vinci e un pc. Nella loro disponibilità anche un piede di porco, due taglierini e un passamontagna. La refurtiva è stata poi restituita dai carabinieri ai titolari, Sabrina Giuliani e il marito Paolo, che avevano visto in diretta sul cellulare quanto stava accadendo in negozio grazie alle telecamere di videosorveglianza.
Inevitabile per i due giovani l’arresto per furto aggravato. Un arresto che ieri, al termine degli interrogatori, il gip Borrelli ha convalidato. Ha disposto in particolare che il 28enne, già con precedenti, continui a rimanere in carcere mentre il più giovane, il 20enne, incensurato, è stato rimesso in libertà e sottoposto all’obbligo di firma in caserma.