Spaccatura
giovedì 9 Aprile, 2026
Riva del Garda, «terremoto» in consiglio comunale: Aldrighetti, Santoni, Vivaldelli e Mamone lasciano i partiti e fondano il nuovo gruppo «Voce Comune»
di Leonardo Omezzolli
Fratelli d'Italia non è più rappresentato dopo l'uscita dei consiglieri: «Contrari alla gestione provinciale del partito»
Fratelli d’Italia quest’oggi non sarà più parte del Consiglio Comunale di Riva, ma al suo posto nasce un nuovo gruppo «Voce Comune per Riva» che non solo conterrà gli expat di FdI, Elisabetta Aldrighetti e Nicola Santoni, ma ingloberà Giovanni Vivaldelli che lascia il Patt e Salvatore Mamone esule da La Rocca. Ufficialmente diventerà così il gruppo di minoranza più numeroso lasciando più in ombra le tre consigliere Cristina Santi (Lega), Silvia Betta (Patt) e Maria Pia Molinari che formeranno il Gruppo misto, ad oggi retto da Molinari, ma che si dovrà capire se verrà nominata una nuovo capogruppo.
Nel sibilo dell’Ora gardesana si preannuncia, ma di questo non vi è ancora conferma alcuna, che i quattro consiglieri potrebbero entrare in Forza Italia, partito che negli ultimi mesi si è ricostituito anche territorialmente e che si sta facendo sempre più presente pubblicamente. Per ora «Voce Comune per Riva» si presenta pubblicamente dichiarando che il proprio obiettivo è fare opposizione costruttiva, lontana dalle polemiche, con un confronto serrato ma sempre volto al bene della comunità. «Veniamo da esperienze diverse, ma tutte nell’alveo del centro-destra autonomista» – fanno sapere i quattro consiglieri.
Il capogruppo sarà Aldrighetti: «Per quanto mi riguarda, la decisione di dimettermi da Fratelli d’Italia è maturata con grande amarezza, ma è divenuta inevitabile di fronte a una situazione non più sostenibile sul piano politico e umano. La mia scelta non nasce nè da una distanza dai valori nè dal progetto nazionale di FdI, nei quali continuo a riconoscermi così come mi riconosco nella leader Giorgia Meloni. La mia scelta è legata esclusivamente all’attuale gestione provinciale in Trentino e al percorso di delegittimazione politica e personale che ho subito, culminato nel commissariamento del Circolo di cui ero presidente – dichiara Aldrighetti -. Quando vengono meno rispetto e condizioni per svolgere il proprio ruolo portato avanti sempre con serietà e impegno, viene meno anche la possibilità di proseguire quel percorso. C’è chi divide e c’è invece chi unisce». Sulla stessa linea il compagno di avventura Santoni: «Lascio il gruppo di Fratelli d’Italia con un sincero rammarico. Non è mai facile chiudere una porta in cui si è investito tempo e passione, ma è una scelta di onestà che devo a me stesso. Nel mio primo discorso del 2020, promisi che sarei entrato in Consiglio innanzitutto come cittadino, libero di valutare ogni cosa per il bene comune. Se da una parte c’è l’amarezza, dall’altra sento un entusiasmo per ciò che stiamo andando a costruire. Aderisco al gruppo con la voglia di chi vuole rimettere al centro le persone, non le sigle. Torno a quella libertà che rivendicai nel 2020 per dare ancora più forza alla voce dei cittadini».
Le voci di un suo spostamento da La Rocca non sono nuove (il T del 22 febbraio) e ora giungono ad una svolta chiara. «Credo che le idee e i valori condivisi da questo gruppo – afferma Mamone – possano rappresentare un’opposizione efficace e costruttiva. Far parte di un gruppo così compatto e motivato e non come oggi rappresentante singolo di una civica, ci permetterà di lavorare in modo sinergico, creando un’alternativa valida».
Vivaldelli rappresenta la svolta più imprevista in questa nuova composizione togliendo al Patt l’essenza di gruppo consiliare. Il Partito autonomista è ora rappresentato solo da Betta. «Ho scelto di lasciare il gruppo del Patt. Scelta maturata con rispetto e legata a una diversa sensibilità nel modo di interpretare il ruolo di opposizione. Essendo alla mia prima esperienza amministrativa, sento l’esigenza di intraprendere un percorso che mi permetta di lavorare in modo più coerente con l’approccio che ritengo più adatto in questa fase, sempre in linea con il programma con cui ci siamo presentati alle elezioni».
Il nuovo gruppo è stato accolto positivamente dal sindaco di Riva Alessio Zanoni: «Mi auguro possa segnare una svolta nel quadro cittadino e contribuire a superare un modo di fare politica spesso segnato dalla contrapposizione sterile e fine a sé stessa. Colgo un segnale positivo. Spero sia un’opposizione critica ma costruttiva, capace di confrontarsi nel merito mettendo al centro la comunità».