Trento

martedì 7 Aprile, 2026

Ecco «Bloom», il murale di Dda che intreccia più generazioni: l’inaugurazione al giardino Solženicyn

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L'opera raffigura un anziano e un bambino seduti uno di fronte all’altro, separati da una scacchiera dalla quale emerge un grande fiore rosso stilizzato

Un grande murale di 24 metri per 8 campeggia da qualche giorno sulla parete della palestra Bocchi, affacciata sul Giardino Solženicyn. L’opera, intitolata “Bloom” (fiore), è firmata dall’artista Mattia Schmidt, conosciuto con lo pseudonimo Deficit Dell’Ättenzione (DDÄ), vincitore di un contest promosso dal Tavolo Street Art Trento.

Il murale raffigura un anziano e un bambino seduti uno di fronte all’altro, separati da una scacchiera dalla quale emerge un grande fiore rosso stilizzato. Un’immagine evocativa che unisce simbolismo e immediatezza visiva, pensata per dialogare con lo spazio urbano e la comunità che lo vive.

Un’opera

Il progetto è stato coordinato dal Comune di Trento – ufficio Politiche giovanili – con la cooperativa Arianna come capofila. Il contest, vinto da Schmidt, aveva come tema “Nuovo movimento”, inteso sia in chiave sportiva sia come trasformazione sociale e urbana legata allo sviluppo dell’area.

Durante la presentazione, il sindaco Franco Ianeselli ha sottolineato il valore dell’iniziativa:
«Questa è un’opera che unisce pensiero ed emozione. Trento ospita già lavori apprezzati di artisti noti, ma oggi celebriamo anche un autore forse meno conosciuto che ci ha regalato un’immagine davvero toccante».

Sulla stessa linea anche l’assessora alle Politiche giovanili Elisabetta Bozzarelli, che ha evidenziato il ruolo del Tavolo Street Art nel coinvolgere i giovani nella costruzione dell’identità artistica della città.

L’opera si inserisce in un contesto urbano in evoluzione: la palestra, frequentata da numerosi ragazzi e associazioni sportive, si affaccia su un parco in fase di riqualificazione, con il centro anziani da un lato e il futuro spazio giovani dall’altro. Un’area pensata proprio come luogo di incontro tra generazioni.

Il significato

“Bloom” interpreta pienamente questo spirito: la scacchiera diventa simbolo di confronto e dialogo, mentre il fiore rosso rappresenta crescita e connessione. La giuria del concorso ha premiato l’opera tra undici proposte per la sua qualità grafica e cromatica, oltre che per la forza del messaggio.

Nella motivazione si sottolinea come il murale insista “in maniera positiva sul tema della transgenerazionalità”, mettendo in relazione esperienze e punti di vista diversi in uno spazio comune. Particolarmente efficace anche il contrasto tra le figure, rese in modo realistico, e il fiore stilizzato, quasi infantile, a suggellare l’incontro tra mondi differenti.

Un intervento artistico che arricchisce il volto della città e rafforza il legame tra arte pubblica e vita quotidiana.