Il sorpasso

mercoledì 1 Aprile, 2026

Ioniq fa 6: ecco la nuova versione della berlina elettrica coreana

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Con una batteria da 84 kWh può arrivare a un'autonomia di 680 chilometri

La Ioniq 6 N Line è il nuovo allestimento della berlina elettrica per il lunghi viaggi. Debutta entro l’estate con il restyling del modello, del quale prepara l’arrivo sul mercato, con un prezzo che la filiale nazionale di Hyundai non ha ancora ufficializzato. Di sicuro in Italia non sarà una di quelle auto per le quali ci sarà la fila ai saloni, ma è una «vetrina su ruote»: «Ioniq 6 – chiarisce Francesco Calcara, numero uno delle operazioni del costruttore coreano nel Belpaese – è uno dei modelli Hyundai più innovativi e distintivi oggi presenti in gamma, in grado di coniugare al meglio le esigenze di comfort di una berlina elettrica pensata per i lunghi viaggi con un’innata capacità di appagare chi è alla guida». Non è una sportiva, anche se lo sembra, tra l’altro con il suo inedito paraurti N Line, la nuova forma del cofano che punta all’asfalto, la rivisitata firma luminosa e con quei paurosi 605 Nm di coppia della variante da 325 Cv a trazione integrale. L’aggiornamento di «sostanza» ha riguardato anche le dimensioni esterne, con una lunghezza portata a 4,93 metri, ovvero 7,5 centimetri più di prima, che peraltro non influiscono sull’abitabilità interna, che era e resta notevole. «Con questa evoluzione stilistica e tecnologica consolidiamo un progetto che ha saputo distinguersi per efficienza, autonomia e velocità di ricarica – insiste il Ceo di Hyundai Italia – È un’evoluzione che valorizza ulteriormente il carattere del modello e testimonia la leadership del marchio anche nel mondo della tecnologia cento per cento elettrica».

La berlina coreana si distingue per il suo profilo a tetto spiovente dal quale è stata eliminata una delle due ali. Dispone di maniglie a scomparsa, di un sottoscocca carenato, di cerchi specifici che migliorano un’aerodinamica già da primato (il Cx è di 0,21, «tra i più bassi in assoluto nel panorama automobilistico mondiale», precisa il costruttore), che, a richiesta, include anche i retrovisori esterni digitali. Con il restyling sono state adottate batterie più grandi, grazie alle quali l’autonomia è compresa tra i 521 e i 680 chilometri: il primo «taglio» è passato da 57 a 63 kWh di capacità netta, il secondo da 77 a 84. Con l’architettura a 800 Volt abbinata al precondizionamento dell’accumulatore, la casa automobilistica ha quasi eliminato la cosiddetta «ansia da colonnina»: per un rifornimento tra il 10 e l’80% sono sufficienti 18 minuti e con la Hyundai Charge si ha accesso a oltre un milione di punti di ricarica in 30 paesi del Vecchio Continente.

Per essere una berlina destinata ai lunghi viaggi, il bagagliaio non è forse di quelli più grandi e accessibili, esattamente come non lo è la leva nascosta sulla destra, dietro al volante, che serve innestare la marcia: avanti, indietro, folle. In cambio, però, sono posizionati in maniera ergonomica sia i due display dei retrovisori esterni sia i due schermi da 12.3” inseriti nella plancia. Comodi anche i comandi fisici e digitali e l’intero abitacolo, decisamente ben insonorizzato e, nella N Line provata, lavorato anche con materiali di pregio. Alla rigenerazione dell’energia su più livelli regolabile con i paddle al volante, Hyundai ha aggiunto anche la funzione one-pedal. Circa il listino della gamma, la filiale italiana non ha diffuso dettagli, anche se non dovrebbe discostarsi troppo da quello attuale nonostante di serie sia stato anticipato un significativo pacchetto di sistemi di sicurezza e assistenza alla guida. Oltre che con la citata declinazione top di gamma, l’aggiornata Ioniq 6 sarà disponibile anche trazione posteriore con la batteria da 63 kWh da 170 Cv e 350 Nm e con quella da 84 da 229 Cv e 350 Nm, ossia quella «regina della percorrenza».