Politica
martedì 24 Marzo, 2026
Referendum giustizia, «cadono le prime teste» nella maggioranza: si sono dimessi Giulia Bartolozzi e Andrea Delmastro
di Redazione
La capo di gabinetto aveva definito i pm «un plotone d'esecuzione»
Si dimette il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. Lo annuncia lui stesso in una nota. «Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla giustizia. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell’interesse della Nazione, ancor prima che per l’affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il Presidente del Consiglio», spiega Delmastro. Delmastro è finito al centro di una tempesta politica dopo che si è scoperto, a seguito di un’inchiesta della Procura di Roma, la sua partecipazione a un’attività commerciale (una pizzeria) con un esponente di un clan mafioso.
Poco prima aveva rassegnato le dimissioni anche Giusi Bartolozzi: era al capo di gabinetto del ministero della Giustizia, che ricopriva dal 19 marzo 2024. Durante la campagna elettorale sul referendum per la riforma della giustizia aveva definito la magistratura «un plotone d’esecuzione», un’uscita che le era costata fin da subito molte critiche. Solo questa mattina, il ministro per la Giustizia Carlo Nordio aveva affermato che «la sua posizione non era in discussioni».
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