Volontariato
domenica 15 Marzo, 2026
Dalla Rotaliana al Corno d’Africa per curare la miopia e portare occhiali: la missione di «Una goccia per il futuro»
di Daniele Benfanti
Lara Tait, «optometrista missionaria»: «Alle visite si mettono il vestito della festa, c'è molto rispetto»
A Mezzolombardo nel 2008 nasceva «Una goccia per il futuro Odv»: un’associazione di volontariato che si è presa a cuore un pezzetto d’Africa, in Etiopia. I fondatori sono Flaviano Casagranda e Luca Girardi. Ma fu il dottor Battocletti, medico di Mezzolombardo, a innamorarsi degli altipiani etiopi dopo averci vissuto e operato, in una missione, per un anno e mezzo. Lara Tait oggi è la presidente dell’associazione, che conta 14 motivatissimi soci. Malnutrizione, emergenza idrica, crisi climatica, problemi sanitari sono le emergenze che l’associazione rotaliana affronta. «In questi anni abbiamo donato all’ospedale della cittadina di Dubbo un impianto di ossigeno medicale» spiega la presidente Tait. Che aggiunge: «Dopo gli anni in cui ci siamo concentrati su Dubbo, a 400 chilometri da Addis Abeba, lavoriamo in una missione di suore cabriniane a Wasserà e Ashirà. A Wasserà è attivo un centro oftalmico».
Lara Tait di professione è optometrista e dal 2016 mette a disposizione le proprie competenze tecniche in questa avventura di volontariato: «Periodicamente parto per l’Etiopia. Lì lavoro come volontaria nel laboratorio oculistico e mi occupo di ottica. Faccio test della vista, screening ottici anche nelle scuole, e lavoro alla realizzazione di lenti e occhiali per chi ne ha bisogno. Sono già stata in Etiopia diverse volte e il Corno d’Africa mi ha davvero stregata». Se chiediamo a Lara Tait qual è la magia di questo contraddittorio e straordinario continente, non ha dubbi: «La serenità che ha la popolazione, nonostante povertà, siccità, malattie.
Quando gli anziani vengono alla visita di controllo nel laboratorio oculistico si mettono il vestito della festa: c’è molto rispetto». Si fa, dunque, prevenzione oculistica: «Come associazione ricaviamo le montature da fondi di magazzino di grandi aziende ottiche. Le lenti invece hanno un costo: non le diamo gratis, perché ciò che è gratuito perde valore, ma ognuno paga secondo le proprie possibilità».
Presso la missione l’associazione di Mezzolombardo ha anche contribuito a raccogliere fondi per acquistare strumenti e formare sul posto giovani optometristi. Con le risorse raccolte in Rotaliana «Una goccia per il futuro» ha finanziato anche ambienti scolastici, politiche della maternità (visite ginecologiche), l’acquisto di un generatore per la corrente elettrica, iniziative di microcredito e agricoltura a favore del lavoro femminile. «Nel 2025 siamo riusciti a finanziare la costruzione di una nuova aula. Le classi di scuola sono composte da 70 bambini. Si fa scuola anche seduti per terra. Miglioreremo le loro condizioni. Qui a Mezzolombardo sempre più persone fanno una donazione a noi, magari quando si sposano o c’è un battesimo. C’è molta solidarietà, di singoli cittadini e di aziende locali. Aiutare chi ha bisogno ci fa stare bene» conclude la presidente Tait.
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