Politica
venerdì 13 Marzo, 2026
Campobase ribatte a Spinelli: «Dopo otto anni di governo manca ancora un piano industriale, forse a essere pigra è la giunta provinciale»
di Redazione
La nota del partito: «Affermazioni che lasciano amarezza e sconcerto, come si può puntare il dito contro aziende che continuano a competere nonostante pandemia, guerre e crisi energetiche?»
Non sono passate inosservate le parole di Achille Spinelli sul livello di internazionalizzazione delle imprese trentine. «Le dichiarazioni dell’assessore allo sviluppo economico che accusa le imprese trentine di “pigrizia” e di non cogliere le opportunità sui mercati internazionali lasciano amarezza e sconcerto», afferma in una nota il gruppo consiliare provinciale di Campobase, guidato dal capogruppo Francesco Valduga e dalla segretaria Chiara Maule.
A fine febbraio la giunta provinciale ha presentato un documento, «Prospettiva Trentino 2040» ad associazioni economiche e sindacati per avviare il percorso verso il nuovo piano industriale del Trentino. «Colpisce che queste parole arrivino proprio mentre l’assessore presenta l’ennesimo annuncio di piano industriale, arrivato solo dopo l’insistente e prolungata richiesta da parte delle categorie economiche e delle parti sociali — sottolinea Campobase — Ma soprattutto viene spontaneo chiedersi: cosa c’è di pigro o di incompetente in aziende trentine che, negli ultimi anni, hanno continuato a competere sui mercati globali nonostante condizioni straordinariamente difficili? Viene spontaneo chiedersi cosa ci sia di “pigro” in aziende che negli ultimi anni hanno continuato a competere nonostante eventi come la pandemia, due conflitti internazionali con le conseguenti crisi energetiche e un’inflazione che non si vedeva da decenni, l’aumento dei costi delle materie prime e nuove tensioni commerciali globali».
I consiglieri di Campobase denunciano proprio l’assenza di un piano industriale. «Nonostante tutto questo, in Trentino si è continuato a investire, innovare, esportare e creare lavoro, senza il sostegno di una strategia industriale della Provincia chiara e condivisa — sottolineano — È per questo che come Campobase lo scorso novembre abbiamo presentato proposte concrete per un piano industriale provinciale. Solo dopo una serrata trattativa in sede di finanziaria un paio di queste proposte sono state parzialmente accolte, mentre per le altre continuiamo a portare avanti un confronto sul territorio che speriamo possa allargarsi anche alla giunta provinciale che per ora si è limitata più alle intenzioni che ai fatti».
Campobase chiude il comunicato con un auspicio e un attacco alla giunta Fugatti. «Ci auguriamo quindi maggiore concretezza anche alla luce dei dati che proprio oggi arrivano e che certificano il secondo anno consecutivo di flessione dell’export trentino: non accadeva dal 2008. Anche perché — aggiungono — non vorremmo scoprire, dopo otto anni di governo della maggioranza di centrodestra e dopo che questa ha gestito il bilancio più ricco della storia della Provincia, che la pigrizia e l’incapacità di cogliere le opportunità si trovano più nei palazzi della giunta che nelle imprese trentine».
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