L'intervento
giovedì 12 Marzo, 2026
Pale di San Martino, tre giovani soccorsi in panico per il freddo a 2.800 metri. Salvati dal soccorso alpino, che avverte: «Non limitatevi a guardare video nei social»
di Redazione
Intervento notturno per tre ventenni bloccati dal gelo e dal panico. Il Soccorso Alpino Trentino lancia l'allarme sul rischio emulazione da social: «La montagna in questa stagione è già invernale»
Si è concluso soltanto alle 7 di questa mattina un impegnativo intervento di soccorso in favore di tre giovani escursionisti, nati nel 2003 e residenti nelle province di Perugia e Piacenza. Il gruppo si era trovato nell’impossibilità di proseguire lungo la Ferrata Bolver, sulle Pale di San Martino, a causa del forte freddo e di un improvviso attacco di panico sopraggiunto a una quota di 2.817 metri. La chiamata d’emergenza al Numero Unico 112 è arrivata intorno alle 19:45, ma le condizioni meteo avverse hanno inizialmente impedito l’invio dell’elicottero sul posto.
In un primo momento, i tre giovani sono stati guidati telefonicamente dalla Centrale Unica di Emergenza lungo l’itinerario fino al Bivacco Fiamme Gialle, dove sono stati invitati a trascorrere la notte in attesa di un miglioramento della visibilità. Nel frattempo, nove operatori della Stazione di San Martino di Castrozza del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino si sono messi a disposizione per intervenire tempestivamente a piedi, insieme al personale del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Passo Rolle. Solo alle 6 di stamane l’elisoccorso ha potuto finalmente raggiungere il bivacco per recuperare i tre escursionisti, fortunatamente incolumi.
In seguito all’accaduto, il Soccorso Alpino ha voluto diffondere un monito importante riguardo alla frequentazione delle alte quote. «L’itinerario che conduce al Bivacco Fiamme Gialle, struttura recentemente rinnovata e diventata particolarmente attrattiva, è un percorso impegnativo che richiede adeguata preparazione tecnica, esperienza e attrezzatura idonea» spiegano i soccorritori, sottolineando come proprio in questa zona, negli ultimi mesi, si sia registrato un numero di interventi senza precedenti.
Gli esperti ricordano inoltre che «in questa stagione, la montagna presenta condizioni tipicamente invernali, molto diverse da quelle estive: presenza di neve e ghiaccio, temperature basse e giornate più corte possono aumentare significativamente le difficoltà dell’itinerario». Per questo motivo, prima di intraprendere simili escursioni, è indispensabile informarsi sulle reali condizioni del percorso rivolgendosi ai professionisti della montagna, come guide alpine e gestori dei rifugi, «evitando di limitarsi a guardare video in internet o social, oltre che valutare con prudenza le proprie capacità».
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