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lunedì 9 Marzo, 2026
La frattura vertebrale di Michieletto è ancora esposta, Da Re: «Stagione finita». Un’altra tegola sull’Itas
di Jacopo Mustaffi
Il Trentino Volley perde così il «miglior giocatore del 2025»
La frattura alla vertebra di Alessandro Michieletto è ancora aperta – ha evidenziato Bruno Da Re al programma “After H”», il talk prodotto dalla Lega Pallavolo Serie A – quindi credo che la sua stagione sia ampiamente conclusa. Cammina, non ha dolori, fa tutte le sue attività, tranne quella di giocare a pallavolo».
Il general manager dell’Itas porta pessime notizie in casa Trentino Volley, che con ogni probabilità concluderà la stagione 2025/26 senza la sua stella, Michieletto. Lo schiacciatore azzurro, nonché miglior giocatore al mondo del 2025, il 23 gennaio aveva accusato un risentimento lombare saltando la trasferta di Perugia. Da quel momento Michieletto non ha più toccato il taraflex: quello che inizialmente sembrava un semplice fastidio si è rivelato infatti una frattura da stress incompleta del peduncolo destro della quarta vertebra lombare.
Un infortunio che ha di fatto chiuso la sua stagione e che, dopo la sconfitta di domenica in gara 1 dei quarti contro la Lube Civitanova per 3-1 alla Bts Arena, rischia di pesare anche sulla difesa del tricolore da parte di Trento. Dopo il ko casalingo con i marchigiani, il tecnico gialloblù Marcelo Mendez si è detto comunque ottimista: «Abbiamo lottato per tutta la partita, offrendo comunque una buona prestazione, soprattutto nei fondamentali di battuta, attacco e per alcuni tratti anche a muro, ma non possiamo dire nulla perché alla fine Civitanova ci è stata ugualmente superiore». Una lettura da «bicchiere mezzo pieno» che però non trova pieno riscontro nelle statistiche del match.
Nella partita che per Trento è valsa l’annullamento del fattore campo nei quarti di finale, l’attacco gialloblù ha mostrato cadute offensive preoccupanti nel corso della gara, chiudendo con il 41% di efficienza contro il 52% degli avversari. Numeri che pesano ancora di più se si guardano alcuni momenti chiave della sfida: nel quarto set Faure si è fermato all’11% in attacco, accompagnato dal 14% di Lavia. Non è andata meglio a muro. Trento aveva concluso la regular season come seconda squadra del campionato in questo fondamentale (191 punti), ma contro la Lube il muro dolomitico è andato a segno soltanto 4 volte nell’arco dei 4 set.
Dall’altra parte della rete, invece, i marchigiani hanno triplicato il dato arrivando a 12, trovando in Bottolo il miglior interprete con 4 block vincenti. L’unico fondamentale davvero da salvare per i gialloblù è stata la battuta. Trento ha trovato l’ace con 7 giocatori diversi, chiudendo la gara con 9 servizi vincenti complessivi. Ora la serie si sposterà nelle Marche e per i gialloblù non sarà una trasferta semplice. In questa stagione la Lube ha perso soltanto 2 delle 14 partite giocate in casa.
In Champions League ha chiuso con un perfetto 3 su 3, mentre in Superlega ha vinto 9 delle 11 gare disputate, cedendo solo contro Perugia e Modena. Prima di pensare a gara 2, però, Trento dovrà voltare pagina in fretta. Mercoledì alle 20.30 i gialloblù torneranno in campo alla Bts Arena per la gara di ritorno degli ottavi di finale di Cev Champions League contro il Pge Projekt Warszawa: il 2-3 centrato in terra polacca è stato sì prezioso, ma di fatto servirà un’altra vittoria per sigillare il passaggio del turno. Poi sarà di nuovo tempo di playoff scudetto: gara 2 dei quarti di finale di Superlega è in programma domenica alle 18 a Civitanova Marche. Per l’Itas sarà quasi una partita da dentro o fuori nella serie. E dopo il primo colpo messo a segno dalla Lube, Trento non può più permettersi di sbagliare.