La storia
sabato 7 Marzo, 2026
Dalla gavetta come lavapiatti a imprenditrice: Alexandrina Susoi riapre lo storico Caffè Centrale di Pergine
di Johnny Gretter
Iniziò a 17 anni, oggi è la titolare del locale più antico della città: «Un sogno che si realizza»
Da ieri, il Caffè centrale di Pergine ha iniziato una nuova vita. Una delle tante, considerando che è (con ogni probabilità) il locale più antico di Pergine. Ieri, dopo essere rimasto chiuso per diversi mesi, il bar ha aperto sotto l’insegna di «Vizi & Vini» e con una nuova proprietaria, Alexandrina Adriana Susoi.
Un’inaugurazione che ha attirato la curiosità di diversi perginesi. «Venivamo sempre qui a prendere il caffè la mattina, io e le mie amiche», dice qualche cliente guardando il locale rinnovato. Una grande emozione è poi quella di Susoi, alla prima esperienza alla guida di un bar. «Sono originaria della Romania, e sono arrivata qui a Pergine quando avevo 16 anni – racconta la nuova titolare, che oggi ha 38 anni-. Ed è da quando ne avevo 17 che lavoro nella ristorazione. Ho sempre avuto il desiderio di lavorare in quest’ambito: sono stata barista, cameriera e anche lavapiatti».
Dopo oltre vent’anni di lavoro dipendente, Alexandrina ha però cominciato a volere di più. L’occasione le si è presentata quando il Caffè centrale è rimasto senza titolari: così, ha collaborato con l’agenzia immobiliare House Planner (che si trova nella parte opposta della piazza) con cui ha potuto dare il via al nuovo progetto di Vizi&Vini. «Ho sentito che era arrivo il momento di aprire un’attività mia – prosegue Susoi -. L’ho vissuto come un sogno che si realizza: io e altri tre dipendenti porteremo avanti il bar, con un servizio di caffetteria, gelateria e drink. Ogni clienti che arriva troverà qualcosa per lui».
Pergine, come accade per diverse altre città, vive da alcuni anni una crisi del proprio centro storico segnato da diverse attività che hanno deciso di chiudere i battenti. Susoi ha comunque deciso di accettare la sfida con determinazione. «Questa è una sfida – conclude – ma è anche una grande emozione, sopratutto essendo la mia prima esperienza come gestione. Sono partita a mille, c’è molto entusiasmo».
Un’emozione che si lega anche alla storia più che centenaria del Caffè centrale. Il locale, infatti esiste almeno dall’inizio del 900 ed è probabilmente l’unico in tutta Pergine ad aver mantenuto la sua funzione di Bar fino a oggi, senza interruzione: molto probabilmente si tratta del più antico e unico bar a non aver mai modificato la destinazione d’uso nel corso degli anni. Tra le altre cose, era un punto di riferimento per la borghesia Perginese. Negli anni ‘80 ha cambiato il nome in Alexander per poi ritornare al nome originale.
In origine faceva parte del Caffè anche il locale adiacente su via Pennella: era la sala di conversazione, decorata con scene bucoliche. Nel corso del tempo, il Centrale ha visto anche molti visitatori illustri. Uno tra tutti il re d’Italia Vittorio Emanuele III che visitò Pergine nel 1921 assieme alla regina Elena.
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